Requisiti

Conoscenza dei prerequisiti

  • Informazioni su AEM Mobile
  • Conoscenza della creazione e della pubblicazione di contenuto tramite il portale on-demand
  • Esperienza con On-Demand Services API

Prodotti richiesti

  • AEM Mobile
  • Accesso a On-Demand Services API

Introduzione

Adobe Experience Manager Mobile (AEM Mobile) fornisce un'On-Demand Services API potente che consente di gestire articoli, raccolte, prodotti, notifiche push e altro a livello di codice. L'API consente, inoltre, integrazioni di terze parti con i sistemi di gestione dei contenuti, gli strumenti di creazione basati su Web e i sistemi del flusso di lavoro di pubblicazione, molti dei quali sono disponibili adesso (per informazioni dettagliate, consultate Integrazione di sistemi di terze parti con AEM Mobile).

Sia che desideriate scrivere codice personalizzato che si interfaccia con On-Demand Services API, o che vogliate avvalervi di una delle integrazioni esistenti con i sistemi di terze parti, avrete bisogno di credenziali API valide. In questo articolo viene illustrato come vengono utilizzate le chiavi API.

 

Credenziali API

Le credenziali API sono composte dai seguenti elementi:

  • Chiave API e Segreto cliente sono le credenziali di accesso al gateway API.
  • ID dispositivo e Token dispositivo sono le credenziali per identificare l'utente API.

Scenari di utilizzo dell'API e requisiti

A seconda del metodo di interfaccia tramite On-Demand Services API scelto, si applicano i seguenti requisiti.

Soluzione in hosting (multi-tenant)

Esempi: WoodWing Enterprise, WoodWing Inception, Storied e Specle.

  • Ogni soluzione in hosting richiede una chiave API specifica.
  • Gli utenti della soluzione in hosting non richiedono la chiave API specifica.
  • Il proprietario della soluzione fornisce a utenti/clienti questa chiave API.
  • Gli utenti della soluzione in hosting generano un ID dispositivo e un Token dispositivo propri tramite questa chiave API, quindi immettono queste credenziali nella soluzione in hosting.

Soluzione locale (tenant singolo)

Esempi: Adobe Experience Manager, vjoon K4, WordPress e Drupal.

  • Ogni cliente che desidera distribuire una soluzione locale necessita di una chiave API specifica.
  • Un cliente può utilizzare la propria chiave API tra più soluzioni locali implementate.
  • Il cliente dovrà generare un ID dispositivo e un Token dispositivo specifici e immettere queste credenziali nella propria soluzione locale.

Integrazione personalizzata

Esempio: flusso di lavoro personalizzato codificato da un partner o un cliente.

  • Requisiti identici al caso locale (tenant singolo).
  • Il cliente necessita di chiave API Key, ID dispositivo e token dispositivo specifici.

Per informazioni sull'acquisizione delle credenziali API necessarie, consultate le seguenti sezioni.

Richiesta di una chiave API

La chiave API viene utilizzata per ottenere l'accesso ad Adobe API Gateway. Tale gateway è un'infrastruttura comune utilizzata anche dalle API. Tutte le API pubbliche appartengono ad Adobe API Gateway. Per essere in grado di interagire con i servizi del gateway API, è necessaria una chiave API. Le chiavi API non sono legate a un singolo Adobe ID e non scadono, a meno che Adobe non le revoca. La chiave API è composta da due parti: il nome e il segreto. Il segreto può essere considerato la “password” della chiave API.

Chiave API e Segreto cliente di solito vengono denominati in modo diverso. I termini seguenti sono equivalenti:

Chiave API = “ID client IMS” = “ID client” = “Chiave API Adobe” = “Chiave Adobe”

Segreto cliente = “Segreto” = “Segreto API Adobe” = “Segreto Adobe”

Per richiedere una chiave API, scaricate e inviate il PDF del modulo di richiesta. Per informazioni dettagliate, consultate Integrazione di sistemi di terze parti con AEM Mobile: chiavi API.

È consigliabile NON utilizzare gli Adobe ID Amministratore principale per l'accesso API. Utilizzare gli account Amministratore principale unicamente per creare progetti e aggiungere account dedicati a ognuno dei progetti necessari. Se, ad esempio, disponete di un'istanza di Drupal e di un'istanza di WordPress e il vostro Amministratore principale è aemm_master@adobe.com, il vostro Adobe ID API dedicato per Drupal potrebbe essere aemm_drupal@adobe.com (non Amministratore principale). Il vostro Adobe ID dedicato per WordPress potrebbe essere aemm_wordpress@adobe.com (non Amministratore principale). Potreste quindi, ad esempio, creare progetti denominati “Drupal Mag” e “WordPress Mag” con aemm_master@adobe.com, e aggiungere aemm_drupal@adobe.com e aemm_wordpress@adobe.com a questi progetti solo con i ruoli e le autorizzazioni necessari (concedete solo le autorizzazioni a questi account API dedicati necessari per l'uso previsto delle API, ad esempio “Aggiungi e modifica contenuto” “Elimina contenuto”, “Visualizza contenuto” e “Pubblica contenuto”. Verificate che la vostra documentazione disponga delle autorizzazioni specifiche richieste. Consultate Amministrazione account per AEM Mobile.

Se la richiesta viene concessa, vi verranno forniti un ID client IMS (la vostra chiave API) e il Segreto condiviso. L'Adobe ID specificato sarà “inserito nella lista bianca” in modo da poter creare gli ID dispositivo e i Token dispositivo associati, come descritto nei passaggi successivi.

 

 

 

Generazione dell'ID dispositivo e del token dispositivo

Quando disponete della chiave API e del Segreto condiviso, dovrete generare un ID dispositivo e un Token dispositivo, che verranno utilizzati per identificare l'utente dell'API.

  1. Visitate IMS Device Token Generator (“AEX Portal”) all'indirizzo https://aex.aemmobile.adobe.com/ e immettete la vostra chiave API o il vostro ID client IMS.
  2. Effettuate l'accesso utilizzando l'Adobe ID inserito nella lista bianca per il quale desiderate creare un ID/Token dispositivo (uno degli Adobe ID specificati nel modulo di richiesta della chiave API).
  3. Verranno generati e visualizzati un ID dispositivo e un token dispositivo. Copiateli e salvateli in un luogo sicuro.

L'ID o il token dispositivo diventano non validi se si modifica la password Adobe ID. L'ID o il token dispositivo può essere considerato come un hash dell'Adobe ID e della password.

Inoltre, l'ID o il token dispositivo resta valido per 6 mesi e diventa non valido se non utilizzato. Se utilizzato, si rinnoverà automaticamente.

Accesso all'API AEM Mobile

Se state effettuando la connessione di un sistema di terze parti tramite le API, dovrete semplicemente immettere la chiave API e il segreto client (solo per soluzioni locali/a tenant singolo), l'ID dispositivo e il Token dispositivo nei campi appropriati nel processo di configurazione del sistema.

Se state effettuando l'accesso all'API direttamente tramite il vostro codice personalizzato, attenetevi alla documentazione nel pacchetto On-Demand Services API:

  • L'ID dispositivo/il Token dispositivo viene utilizzato per generare un token di accesso tramite l'endpoint dell'API di autenticazione.
  • La combinazione di chiave API e token di accesso è richiesta per tutte le chiamate API.

Utilizzo delle chiavi API negli ambienti di sviluppo e produzione

Se state sviluppando un'integrazione personalizzata o se disponete di sistemi locali di produzione e sviluppo, dovrete utilizzare chiavi API distinte per lo sviluppo e la produzione.

Se state sviluppando un nuovo sistema, potete richiedere una chiave API con la procedura descritta in precedenza. Dopo aver iniziato a distribuire un sistema in produzione, dovrete richiede una chiave API aggiuntiva.

Regolazione degli account tecnici di ID dispositivo e Token dispositivo

In futuro, il flusso di lavoro di ID dispositivo e Token dispositivo verrà sostituito dall'implementazione di un nuovo account tecnico gestito tramite il portale on-demand. Le chiavi API continueranno a essere utilizzate. Invece di utilizzare un ID dispositivo e un Token dispositivo per l'autenticazione (e ottenere un Token di accesso), il sistema fornirà un “account tecnico” che potrà essere utilizzato per richiedere il Token di accesso. Per avviare il processo, verrà generato un token una tantum. Tale ID verrà utilizzato solo una volta. Il consumer delle informazioni account scambierà il token una tantum per un token di autenticazione tramite un servizio Adobe. Il token risultante potrà essere archiviato per l'autenticazione futura.

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