Importare grafica di Adobe Illustrator

Le modalità di importazione degli elementi grafici di Illustrator dipendono dalle modifiche necessarie dopo l’importazione. Potete importare in InDesign gli elementi grafici di Illustrator nel loro formato nativo (.ai).

Per regolare la visibilità dei livelli in InDesign

Importate gli elementi grafici mediante il comando Inserisci e, quando desiderate modificarli, scegliete Modifica > Modifica originale per aprire l’elemento grafico in Illustrator. Ad esempio, in una pubblicazione multilingue potete creare una sola illustrazione che includa un livello di testo per ogni lingua. Potete trasformare l’illustrazione come oggetto singolo in InDesign, ma non potete modificare eventuali tracciati, oggetti o testo contenuti in essa.

File con livelli in spagnolo e in inglese
File con livelli in spagnolo e in inglese

Per modificare gli oggetti e i tracciati in InDesign

Copiate l’elemento grafico da Illustrator e incollatelo nel documento InDesign. Ad esempio, in una rivista potete usare lo stesso elemento decorativo in ogni numero, ma cambiarne il colore ogni mese. Incollando l’elemento grafico in InDesign, potete modificare il colore, il tracciato e la trasparenza dell’oggetto mediante gli appositi strumenti di InDesign.

Importazione di elementi grafici di Illustrator con più tavole da disegno

Gli elementi grafici di Illustrator CS4 possono includere più tavole da disegno. Quando importate un elemento grafico di Illustrator con più tavole da disegno, potete usare le opzioni di importazione per specificare la tavola da disegno, o “pagina”, da importare.

Creare un PDF con livelli in Adobe Illustrator

Potete salvare un elemento grafico di Illustrator come PDF con livelli e regolarne la visibilità dei livelli in InDesign. Regolando la visibilità dei livelli in InDesign potete creare illustrazioni diverse in diversi contesti. Piuttosto che creare più versioni della stessa illustrazione, ad esempio per una pubblicazione multilingue, potete inserire la stessa illustrazione dove occorre e regolare la visibilità dei livelli come necessario.

Potete trasformare un PDF come singolo oggetto (ad esempio ruotandolo o ridimensionandolo), ma non potete modificare eventuali tracciati, oggetti o testo contenuti in esso.

Se desiderate inserire un file di Illustrator contenente diverse tavole da disegno, potete specificare quale tavola usare nello stesso modo in cui vengono inseriti file PDF composti da più pagine.

Nota:

se desiderate regolare i livelli in InDesign, non inserite i livelli in set di livelli nidificati.

  1. In Illustrator, scegliete File > Salva con nome.

  2. Nella finestra di dialogo Salva con nome, specificate il nome del file e scegliete un percorso in cui salvarlo.

  3. In Formato, scegliete Adobe PDF (.pdf) e fate clic su Salva.

  4. Nella finestra di dialogo Opzioni Adobe PDF, scegliete Acrobat 6 (1.5) o successive per Compatibilità.

  5. Selezionate Crea livelli Acrobat in Livelli superiori e fate clic su Salva PDF.

Incollare grafica di Illustrator in InDesign

Quando incollate un elemento grafico da Illustrator 8.0 o versione successiva in un documento InDesign, la grafica appare in InDesign come un gruppo di oggetti modificabili. Ad esempio, se incollate in InDesign un disegno Illustrator di un pallone da calcio con sezioni create separatamente, le sezioni vengono incollate come gruppo, che potrà essere separato e modificato con gli strumenti di InDesign. Non potete modificare la visibilità dei livelli all’interno dell’illustrazione.

Pallone da calcio in Illustrator (a sinistra) e in InDesign (a destra)
Pallone da calcio in Illustrator (a sinistra) e stessa illustrazione incollata in InDesign (a destra)

Nota:

prima di incollare un elemento grafico, accertatevi che Illustrator sia configurato per salvare gli oggetti copiati in formato AICB (consultate l’Aiuto di Illustrator). In InDesign, accertatevi che Preferisci PDF per incollare non sia selezionato nelle preferenze Gestione Appunti. Se queste opzioni non sono impostate correttamente, l’elemento grafico di Illustrator non sarà modificabile in InDesign.

Problemi che potrebbero verificarsi quando incollate o trascinate la grafica da Illustrator in InDesign

Colore

Illustrator supporta i modelli di colore scala di grigi, RGB, HSB, CMYK e RGB per Web. InDesign supporta i modelli LAB, CMYK e RGB. Quando incollate o trascinate elementi grafici da Illustrator in InDesign, i colori RGB e CMYK vengono convertiti nel modello di colore previsto. I colori in scala di grigi vengono convertiti nel valore K appropriato in un colore CMYK in InDesign. Gli oggetti HSB e RGB per Web vengono convertiti in RGB in InDesign. I colori delle sfumature possono essere modificati in InDesign.

Sfumature

Le sfumature lineari o radiali create in Illustrator possono essere modificate mediante lo strumento sfumatura o il pannello Sfumatura in InDesign. Le sfumature con più tinte piatte o motivi complessi possono apparire come elementi non modificabili in InDesign. Se l’illustrazione contiene sfumature complesse, importatela usando il comando Inserisci.

Trasparenza

La trasparenza viene convertita quando la grafica di Illustrator viene incollata o trascinata in InDesign.

Stili di grafica

Gli stili di grafica di Illustrator non vengono convertiti in stili di oggetto di InDesign quando la grafica viene incollata o trascinata in InDesign.

Pattern

Gli oggetti di Illustrator contenenti riempimenti o tracce con pattern vengono convertiti in immagini EPS incorporate se incollati o trascinati in InDesign.

Testo

Il testo trascinato da Illustrator in InDesign viene convertito in profili e non è modificabile con lo strumento testo. Se selezionate il testo con lo strumento testo in Illustrator, quindi lo copiate in una cornice di testo in InDesign, il testo perde la formattazione ma è modificabile. Se trascinate il testo in InDesign senza aver selezionato una cornice, il testo perde la formattazione e non è modificabile.

Il testo incollato da Illustrator viene importato come uno o più oggetti, che possono essere trasformati e colorati in InDesign, ma non modificati. Ad esempio, se incollate in InDesign del testo su un tracciato creato in Illustrator, potrete colorare, ruotare e ridimensionare il testo, ma non modificarlo con lo strumento testo. Se il testo dovrà essere modificato in InDesign, usate lo strumento testo e incollatelo in una cornice di testo.

Disegno

La grafica copiata da Illustrator e incollata in InDesign viene incorporata nel documento InDesign. Non viene creato alcun collegamento al file Illustrator originale.

Importare file di Adobe Photoshop (.PSD)

Potete inserire gli elementi grafici creati in Adobe Photoshop 4.0 e versioni successive direttamente in un layout di InDesign.

Livelli e composizioni di livelli

In InDesign potete regolare la visibilità dei livelli superiori e visualizzare diverse composizioni di livelli. Quando si modifica la visibilità dei livelli o le composizioni di livelli in InDesign, il file Photoshop originale non viene modificato.

Tracciati, maschere o canali alfa

I tracciati, le maschere o i canali alfa salvati in un file di Photoshop possono essere usati da InDesign per rimuovere gli sfondi o contornare con testo gli elementi grafici. Gli elementi grafici importati contenenti tracciati, maschere o canali alfa funzionano come oggetti trasparenti.

Profilo di gestione del colore ICC

Se inserite un’immagine di Photoshop con un profilo di gestione del colore ICC incorporato, InDesign legge il profilo incorporato, purché la gestione del colore sia attiva. Potete ignorare il profilo incorporato mediante la finestra di dialogo Opzioni di importazione oppure assegnare in InDesign un altro profilo colore all’elemento grafico. Se ignorate il profilo in InDesign, il profilo incorporato nell’immagine Photoshop non verrà rimosso né modificato.

Canali delle tinte piatte

I canali delle tinte piatte dei file Adobe Photoshop PSD o TIFF appaiono in InDesign come tinte piatte nel pannello Campioni. Se l’immagine usa una tinta piatta non riconosciuta da InDesign, questa potrebbe apparire grigia nel documento InDesign e venire stampata in modo scorretto nella stampa composita. L’immagine verrà tuttavia stampata correttamente in selezione colori. Per simulare l’elemento grafico con un colore composito, potete creare una tinta piatta con i valori cromatici corretti, quindi definire questa nuova tinta piatta come alias per il colore PSD. In questo modo, l’elemento grafico verrà stampato correttamente come colore composito e verrà visualizzato correttamente sullo schermo quando è attivata l’opzione Anteprima sovrastampa (scegliete Visualizza > Anteprima sovrastampa). Accertatevi di rimuovere l’alias prima di stampare le selezioni colore, in modo che l’immagine venga stampata sulla lastra prevista.

Importare pagine PDF

Con il comando Inserisci potete specificare quali pagine importare da un PDF di più pagine o da un file di Illustrator con diverse tavole da disegno. Potete inserire una pagina, un intervallo di pagine o tutte le pagine. I PDF a più pagine consentono ai designer di inserire più illustrazioni destinate a una stessa pubblicazione in un singolo file.

Le opzioni di intervallo pagina appaiono quando selezionate Mostra opzioni di importazione nella finestra di dialogo Inserisci. Consultate Opzioni di importazione Acrobat (.pdf) e Illustrator (.ai). Questa finestra di dialogo contiene un’anteprima, ossia una miniatura delle pagine che state per inserire. Se state inserendo più pagine, l’icona della grafica da inserire viene ricaricata di volta in volta con la pagina successiva, in modo da consentire l’inserimento delle pagine una dopo l’altra. Quando inserite in InDesign un file PDF, filmati, audio, collegamenti o pulsanti non vengono importati automaticamente.

Confronto tra risoluzione dello schermo e della periferica per pagine PDF inserite

Una pagina PDF inserita viene visualizzata alla massima risoluzione possibile per la scala e la risoluzione schermo date. Con periferiche di output PostScript, una pagina PDF inserita viene sempre stampata alla risoluzione della periferica. Con stampanti non PostScript, una pagina PDF inserita viene stampata alla stessa risoluzione degli altri oggetti di InDesign presenti nel documento. Ad esempio, gli oggetti vettoriali verranno stampati alla stessa risoluzione degli altri oggetti vettoriali nel documento. Le immagini bitmap verranno stampate alla massima risoluzione fornita nel PDF inserito.

Creazione di collegamenti ai PDF inseriti

Nel documento InDesign, una pagina PDF inserita viene visualizzata come anteprima, collegata alla pagina specifica nel PDF originale. Dopo aver inserito una pagina PDF, potete interrompere i collegamenti effettuando una delle seguenti operazioni:

  • Se aggiungete una password al PDF originale che è stato inserito in un documento InDesign e poi aggiornate il collegamento, vi verrà chiesto di immettere la password.

  • Se eliminate delle pagine nel PDF originale e aggiornate il collegamento, la pagina PDF inserita corrisponderà alla pagina nel PDF che ha assunto il numero di quella originariamente inserita.

  • Se riordinate le pagine nel file PDF originale e aggiornate il collegamento, la pagina PDF inserita può non corrispondere più alla precedente. In questo caso, reinserite la pagina.

Il colore nelle pagine PDF inserite

InDesign conserva i colori incorporati nelle pagine PDF anche se il colore proviene da una libreria colori non installata con InDesign (come la libreria PANTONE Hexachrome®). Vengono mantenute anche eventuali abbondanze di colore (o trapping) incluse in una pagina PDF inserita.

Quando la gestione del colore è attivata, InDesign visualizza il PDF inserito usando il relativo profilo ICC o di intento di output (solo PDF/X) incorporato. Quando è disattivata, o quando inserite un PDF che non contiene un profilo ICC o di intento di output, i colori del PDF inserito vengono calibrati usando il profilo colore del documento InDesign.

Quando esportate o salvate il documento, potete conservare il profilo ICC incorporato nel PDF inserito o sostituirlo con il profilo del documento. I profili di intento di output sono usati per la visualizzazione e vengono inclusi nell’esportazione di un file PDF/X; non vengono usati per la stampa del documento e non vengono inclusi nell’esportazione in altri formati.

Impostazioni di protezione delle pagine PDF inserite

Essendo collegata al PDF originale, una pagina PDF inserita possiede le stesse impostazioni di protezione del file originale. Se le impostazioni di protezione nel file originale vengono successivamente modificate, le impostazioni di protezione nella pagina PDF inserita verranno aggiornate quando si aggiornano i collegamenti.

Se immettete correttamente una password primaria richiesta durante l’inserimento di una pagina PDF, vengono ignorate tutte le eventuali limitazioni della pagina PDF, consentendo la normale esportazione della pagina PDF inserita.

Importare pagine InDesign (.indd)

Mediante il comando Inserisci, potete importare pagine da un documento InDesign all’altro. Potete importare una pagina, un intervallo di pagine o tutte le pagine del documento. Le pagine vengono importate come oggetti (nello stesso modo in cui vengono importati i PDF).

Aggiungete pagine al documento per conservare le pagine che desiderate importare. Dopo aver scelto File > Inserisci e selezionato un file INDD, potete scegliere Mostra opzioni di importazione, quindi specificare le pagine da importare, i livelli da rendere visibili e come ritagliare le pagine importate. Potete scorrere la finestra di anteprima per vedere una miniatura delle pagine. La pagina o le pagine selezionate vengono caricate nell’icona di grafica. Se inserite più pagine, l’icona della grafica da inserire di InDesign viene caricata di volta in volta con la pagina successiva, in modo da consentire l’importazione delle pagine una dopo l’altra.

Nota:

il pannello Collegamenti elenca i nomi di ciascuna pagina importata. Se una pagina importata contiene un elemento grafico o un altro elemento importato, viene elencato anch’esso nel pannello Collegamenti. Per distinguere questi elementi secondari importati dalle pagine importate, i rispettivi nomi sono elencati in una sottosezione (con triangolo di espansione/riduzione) nel pannello Collegamenti.

Importare altri formati grafici

InDesign supporta una varietà di formati grafici, sia di tipo bitmap, come TIFF, GIF, JPEG e BMP, che di tipo vettoriale, come EPS. Tra gli altri formati supportati vi sono DCS, PICT, WMF, EMF, PCX, PNG e Scitex CT (.sct). Potete importare un file SWF come filmato.

File TIFF (.tif)

TIFF è un formato versatile per le immagini bitmap, supportato da gran parte delle applicazioni di ritocco immagini, gestione delle immagini e impaginazione. Inoltre, quasi tutti gli scanner desktop sono in grado di produrre immagini TIFF.

Il formato TIFF supporta i file CMYK, RGB, in scala di grigi, Lab, in scala di colori e i file bitmap con canali alfa e di tinte piatte. Quando si inserisce un file TIFF è possibile selezionare un canale alfa. I canali delle tinte piatte appaiono in InDesign come tinte piatte nel pannello Campioni.

Per dare uno sfondo trasparente a un’immagine TIFF, create un tracciato di ritaglio con un programma di ritocco immagini come Photoshop. InDesign supporta i tracciati di ritaglio delle immagini TIFF e riconosce i commenti OPI codificati.

File Graphics Interchange Format (.gif)

GIF (Graphics Interchange Format) è un formato standard per la visualizzazione di elementi grafici sul Web e in altri servizi in linea. Poiché i dati delle immagini vengono compressi senza perdita di dati, il metodo di compressione usato viene definito senza perdita. Questo tipo di compressione è indicato per gli elementi grafici con un numero limitato colori usati in tinta unita, ad esempio per logo e diagrammi; tuttavia, il formato GIF non è in grado di visualizzare più di 256 colori. Per questo motivo, il formato GIF non è indicato per la visualizzazione in linea di fotografie (per le quali è indicato invece il formato JPEG), né per la stampa tipografica. Se un file GIF importato contiene una trasparenza, l’elemento grafico interagisce solo laddove lo sfondo è trasparente.

File JPEG (.jpg)

Il formato JPEG (Joint Photographic Experts Group) è usato comunemente per visualizzare fotografie e altre immagini a tono continuo nei file HTML sul Web e altri servizi in linea. Il formato JPEG supporta le modalità colore CMYK, RGB e in scala di grigi. A differenza del formato GIF, il JPEG mantiene tutte le informazioni sul colore delle immagini RGB.

Il formato JPEG usa un metodo di compressione regolabile e con perdita di dati che riduce efficacemente la dimensione dei file identificando ed eliminando i dati non essenziali per la visualizzazione dell’immagine. Un livello di compressione maggiore risulta in una qualità inferiore dell’immagine; con un livello di compressione inferiore si ottiene invece una migliore qualità di immagine, ma file di dimensioni maggiori. Nella maggior parte dei casi, se si esegue la compressione con l’opzione di qualità Massima, il risultato sarà identico all’originale. All’apertura, un’immagine JPEG viene decompressa automaticamente.

Nota:

la codifica JPEG, che può essere applicata a file EPS o DCS in applicazioni per ritocco delle immagini quali Photoshop, non crea un file JPEG. Comprime piuttosto i file usando il metodo di compressione JPEG descritto in precedenza.

Il formato JPEG è indicato per le fotografie; se usato invece per immagini con ampie aree di colore in tinta unita può provocare una perdita di nitidezza. InDesign riconosce e supporta i tracciati di ritaglio nei file JPEG creati in Photoshop. Il formato JPEG è indicato sia per i documenti in linea che per quelli destinati alla stampa tipografica; per garantire la qualità di stampa, consultatevi con il vostro service di prestampa.

File Bitmap (.bmp)

BMP è il formato standard di Windows per le immagini bitmap create su computer compatibili con DOS e Windows. Tuttavia, tale formato non supporta la modalità CMYK e il supporto del colore è limitato a 1, 4, 8 o 24 bit. Il formato BMP non è consigliato per documenti destinati alla stampa tipografica o alla visualizzazione in linea e non è supportato da alcuni browser Web. Le immagini BMP forniscono una qualità accettabile per stampanti a bassa risoluzione o non PostScript.

File Encapsulated PostScript (.eps)

Il formato EPS (Encapsulated PostScript) viene usato per trasferire grafica in linguaggio PostScript tra diverse applicazioni ed è supportato dalla maggior parte dei programmi di grafica e impaginazione. In genere, i file EPS vengono usati per singole illustrazioni o tabelle inserite nel layout, ma possono anche rappresentare una pagina completa.

Essendo basati sul linguaggio PostScript, i file EPS possono contenere immagini di testo, grafica vettoriale e immagini bitmap. Poiché il formato PostScript in genere non è visualizzabile su schermo, InDesign crea un’anteprima bitmap del contenuto del file EPS da visualizzare sullo schermo. InDesign riconosce i tracciati di ritaglio nei file EPS creati in Photoshop.

Quando importate un file EPS, le eventuali tinte piatte contenute nel file vengono aggiunte al pannello Campioni di InDesign. Il formato EPS consente di lavorare con risoluzione, precisione e colore di qualità di prestampa. Questo formato include tutti i dati del colore e dell’immagine necessari per eseguire le selezioni colore di immagini DCS incorporate nella grafica EPS. Il formato EPS non è consigliato per la pubblicazione in linea in formato HTML, ma è l’ideale per la pubblicazione in linea in formato PDF.

I file EPS possono contenere commenti OPI (Open Prepress Interface), che consentono di usare versioni a bassa risoluzione (proxy) delle immagini da inserire e posizionare in una pagina. Per l’output finale effettuato da InDesign o dal service di prestampa, le basse risoluzioni vengono sostituite automaticamente con le immagini ad alta risoluzione.

File Desktop Color Separations (.dcs)

Il formato DCS (Desktop Color Separations), sviluppato da Quark, è una versione del formato EPS standard. Il formato DCS 2.0 supporta file CMYK multicanale con più canali di tinte piatte. I canali delle tinte piatte appaiono come tinte piatte nel pannello Campioni di InDesign. Il formato DCS 1.0 supporta file CMYK senza canali di tinte piatte. InDesign riconosce i tracciati di ritaglio contenuti nei file DCS 1.0 e DCS 2.0 creati in Photoshop.

I file DCS sono stati concepiti per l’uso in un flusso di lavoro con selezione dei colori effettuata a monte. Nella maggior parte dei casi, i file di selezione dei colori associati a un’immagine DCS vengono esclusi quando si esportano o si stampano colori compositi in un file PDF, EPS o PostScript. L’unica eccezione è costituita dai file DCS a 8 bit creati in Photoshop che non contengono grafica vettoriale.

InDesign può ricostruire un’immagine a colori compositi dai file di selezione dei colori DCS 2.0 o 1.0, se questi sono stati creati in Photoshop. Per risultati ottimali, non includete file DCS 1.0 o DCS 2.0 creati in programmi diversi da Photoshop quando create prove colore composite ad alta risoluzione o generate le selezioni colore in-RIP o da un file composito.

File Macintosh PICT (.pict)

Il formato Macintosh PICT (o Picture) viene usato nelle applicazioni Mac OS per grafica e impaginazione, per trasferire i file tra diverse applicazioni. Il formato PICT comprime le immagini contenenti ampie aree di un colore in tinta unita. In InDesign è possibile importare file PICT creati da videate Mac OS, da diverse applicazioni e da raccolte di clip art. Tuttavia, le immagini PICT non sono consigliate per la stampa tipografica ad alta risoluzione.

InDesign supporta le immagini PICT RGB con risoluzione variabile e immagini QuickTime incorporate. Le immagini PICT non supportano le selezioni colore, sono dipendenti dalla periferica e non sono consigliate per la stampa tipografica ad alta risoluzione. Il formato PICT fornisce una qualità accettabile solo per stampanti a bassa risoluzione o non PostScript.

File Windows Metafile Format (.wmf) e Enhanced Metafile Format (.emf)

Windows Metafile Format (WMF) e Windows Enhanced Metafile Format (EMF) sono formati nativi di Windows usati principalmente per condividere la grafica vettoriale, ad esempio clip art, tra diverse applicazioni Windows. I Metafile possono contenere informazioni raster; tuttavia, InDesign riconosce solo le informazioni vettoriali e fornisce supporto limitato per le operazioni di rasterizzazione. Il supporto per i colori è limitato al formato RGB a 16 bit e nessuno dei due formati supporta le selezioni colore. In generale, evitate di utilizzare i formati Metafile per documenti destinati alla stampa tipografica.

File PCX (.pcx)

Il formato PCX è comunemente usato nei sistemi Windows. La maggior parte dei programmi Windows supporta la versione 5 del formato PCX.

Il formato PCX supporta le modalità colore RGB, a scala di colori, a scala di grigi e bitmap, nonché il metodo di compressione RLE, senza perdita di dati. Non supporta invece i canali alfa. Le immagini possono avere una profondità di 1, 4, 8 o 24 bit. Tuttavia, il formato PCX non è indicato per la stampa tipografica o i documenti in linea. La grafica PCX fornisce una qualità accettabile solo per stampanti a bassa risoluzione o non PostScript.

File Portable Network Graphics (.png)

Il formato PNG (Portable Network Graphics) usa un metodo di compressione regolabile e senza perdita di dati per visualizzare fotografie a 24 bit o immagini in tinta unita sul Web e in altri servizi in linea. È stato sviluppato come alternativa non protetta da brevetto al formato GIF. Il formato PNG supporta la trasparenza in un canale Alfa o in un colore designato. Il formato PNG è ideale per i documenti in linea. Gli elementi grafici PNG a colori inseriti in documenti InDesign diventano immagini bitmap RGB.

File Scitex CT (.sct)

Il formato Scitex CT (Continuous Tone) è usato per l’elaborazione di immagini di alta qualità su computer Scitex. I file Scitex CT spesso provengono da scanner Scitex, che producono scansioni di alta qualità per la stampa tipografica. Il formato Scitex CT supporta file CMYK, RGB e in scala di grigi, ma non i canali alfa. Per informazioni sulle utility per il trasferimento di file salvati in formato Scitex CT su un sistema Scitex, rivolgetevi alla Scitex.

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