Frequenza di campionamento
Scopri come digitalizzare l'audio in Adobe Audition per convertire registrazioni analogiche in file digitali di alta qualità per la modifica e la riproduzione.
Nell’audio analogico e in quello digitale, il suono viene trasmesso e memorizzato in modo molto diverso.
Audio analogico: tensione positiva e negativa
Un microfono converte le onde di pressione del suono in variazioni di tensione in un filo: una pressione elevata diventa una tensione positiva e una pressione bassa diventa una tensione negativa. Quando queste variazioni di tensione scorrono lungo il filo di un microfono, è possibile registrarle su nastro come variazioni di intensità magnetica oppure su dischi in vinile come variazioni della dimensione dei solchi. Un altoparlante funziona come un microfono al contrario: riceve i segnali in tensione da una registrazione audio e genera delle vibrazioni per ricreare l’onda di pressione.
Audio digitale: zeri e uno
A differenza dei sistemi di memorizzazione quali i nastri magnetici o i dischi in vinile, i computer memorizzano le informazioni audio in modo digitale come una serie di zero e di uno. Nella memorizzazione digitale, la forma d’onda originale viene suddivisa in singole istantanee chiamate campionamenti. In genere questo procedimento è noto come digitalizzazione o campionamento dell’audio, ma può anche essere detto conversione da analogico a digitale.
Quando registrate da un microfono a un computer, ad esempio, i convertitori analogico-digitale trasformano il segnale analogico in campionamenti digitali che possono essere memorizzati ed elaborati dal computer.
Frequenza di campionamento
La frequenza di campionamento indica il numero di istantanee al secondo prelevate da un segnale audio. Questa frequenza determina l’intervallo di frequenza di un file audio. Maggiore è la frequenza di campionamento, più la forma della forma d’onda digitale sarà vicina a quella della forma d’onda analogica originale. Basse frequenze di campionamento limitano l’intervallo di frequenze che è possibile registrare, cosa che a sua volta può generare una registrazione che riproduce male il suono originale.
A. Frequenza di campionamento bassa, che distorce l’onda del suono originale B. Frequenza di campionamento alta, che riproduce perfettamente l’onda del suono originale
La frequenza di campionamento deve essere almeno il doppio della frequenza del suono. Ad esempio, i CD hanno una frequenza di campionamento di 44.100 campionamenti al secondo, per cui possono riprodurre frequenze fino a 22.050 Hz, appena oltre il limite della percezione uditiva umana di 20.000 Hz.
Ecco le frequenze di campionamento più comuni per l’audio digitale:
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Livello di qualità |
Intervallo di frequenza |
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11.025 Hz |
Scarsa qualità radio AM (oggetti multimediali di fascia bassa) |
0–5.512 Hz |
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22.050 Hz |
Qualità quasi radio FM (oggetti multimediali di fascia alta) |
0–11.025 Hz |
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32.000 Hz |
Migliore della qualità radio FM (frequenza di trasmissione standard) |
0–16.000 Hz |
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44.100 Hz |
CD |
0–22.050 Hz |
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48.000 Hz |
DVD standard |
0–24.000 Hz |
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96.000 Hz |
DVD Blu-ray |
0–48.000 Hz |
Profondità di bit
La profondità di bit determina l’intervallo dinamico. Quando un’onda sonora viene campionata, a ogni campionamento viene assegnato il valore di ampiezza più vicino all’ampiezza dell’onda originale. Una profondità di bit elevata fornisce più valori di ampiezza possibili, cosa che produce a sua volta un maggiore intervallo dinamico, un rumore di fondo inferiore e una maggiore fedeltà.
Per ottenere la qualità audio migliore, Adobe Audition trasforma tutto l’audio in modalità a 32 bit; quindi, durante il salvataggio dei file; lo converte nella profondità di bit specificata.
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Profondità di bit |
Livello di qualità |
Valori di ampiezza |
Intervallo dinamico |
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8 bit |
Telefonia |
256 |
48 dB |
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16 bit |
CD audio |
65.536 |
96 dB |
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24 bit |
DVD audio |
16.777.216 |
144 dB |
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32 bit |
Alta |
4.294.967.296 |
192 dB |
Misurazione dell’ampiezza in dBFS
Nell’audio digitale, l’ampiezza viene misurata in dBFS (decibels below full scale, decibel al di sotto della scala completa). L’ampiezza massima possibile è pari a 0 dBFS; tutte le ampiezze inferiori sono espresse come numeri negativi.
un determinato valore dBFS non corrisponde direttamente al livello di pressione del suono originale misurato in dB acustici.
Contenuto e dimensioni dei file audio
Un file audio sul disco rigido, quale un file WAV, è composto da una breve intestazione che indica la frequenza di campionamento e la profondità di bit, seguita da una lunga serie di numeri, una per ciascun campionamento. Tali file possono essere molto grandi. Ad esempio, a 44.100 campioni al secondo e con 16 bit per campione, un file mono occupa 86 KB al secondo, pari a circa 5 MB al minuto. Questa cifra raddoppia a 10 MB al minuto per un file stereo, che ha due canali.
Digitalizzazione dell’audio in Adobe Audition
Quando registri audio in Audition, la scheda audio inizia la registrazione e specifica la frequenza di campionamento e la profondità di bit da usare. La scheda audio riceve l’audio analogico attraverso le porte di ingresso linea o ingresso microfono e lo campiona in modo digitale alla frequenza specificata. Audition memorizza ogni campione in sequenza fino a quando non arresti la registrazione.
Quando riproducete un file in Adobe Audition, il procedimento ha luogo in senso contrario. Audition invia una serie di campioni digitali alla scheda audio. La scheda ricostruisce la forma d'onda originale e la invia come segnale analogico attraverso le porte Line Out agli altoparlanti.
Riassumendo, il procedimento di digitalizzazione audio ha inizio con un’onda di pressione nell’aria. Un microfono converte questa onda di pressione in variazioni di tensione. Una scheda audio converte tali variazioni di tensione in campionamenti digitali. Dopo che l'audio analogico diventa audio digitale, Audition può registrarlo, modificarlo, elaborarlo e mixarlo: le possibilità sono limitate solo dalla tua immaginazione.
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