Bridge vi consente di gestire la cache in modo affidabile e vi offre la possibilità di generare la cache condivisa in un ambiente collaborativo. Quando lavorate su unità condivise, il meccanismo di cache condivisa in Bridge vi consente di importare la cache condivisa già generata e di riutilizzarla.

Nota:

In Bridge CC 2018 e versioni precedenti, la cache era principalmente concentrata sui singoli utenti che lavorano sulle proprie cartelle. La cache era generata e conservata separatamente per ciascun utente, per questo motivo, quando lavoravate in ambiente collaborativo (unità condivise sulla rete, unità disco rigido esterne) la generazione e la manutenzione della cache su ogni macchina dell’utente richiedeva una notevole quantità di tempo.

Quando e perché si ha bisogno di una cache condivisa?

Quando si lavora in un ambiente collaborativo, è possibile costruire una cache condivisa per gli altri utenti di Bridge. Questa cache condivisa offre i vantaggi seguenti:

  • migliora le prestazioni rendendo più veloci esplorazione, ricerche e applicazione di filtri agli elementi della cache
  • elimina la necessità di creare nuovamente la cache e risparmia agli altri la fatica che comporta la creazione di una cache

Nota:

La funzione di gestione della cache condivisa è utile solo quando si lavora in un ambiente collaborativo multi-utente. Se è presente un solo utente nella rete, la cache condivisa non ha alcuna utilità e può comportare problemi di spazio.

È consigliabile non utilizzare la funzione di cache condivisa in caso di utente singolo. In questo caso, la generazione e la gestione della cache funzionano con le stesse modalità utilizzate in Bridge CC 2018.

Per comprendere meglio, immaginate un’azienda in cui sono occupati designer, illustratori, e fotografi, professioni che spesso lavorano con le immagini. Queste immagini sono disponibili nel repository immagini e i dipendenti usano Bridge per sfogliarle, aggiungerle, visualizzarle, modificarle, oppure eseguire una ricerca immagini.

Se utilizzate Bridge CC 2018 e versioni precedenti, viene generata una cache separata per tutte le immagini sulla macchina di ogni utente e questo è un processo che richiede tempo. 

Con Bridge CC 2019, potete utilizzare la funzione di gestione della cache condivisa per esportare la cache condivisa e gli altri utenti possono importare una copia della cache condivisa sui loro sistemi locali. Poiché i sistemi sono sincronizzati, la gestione della cache da una posizione centralizzata vi consente di riusare la cache già esportata senza doverne creare un’altra sulle macchine di altri utenti.

Condivisione della cache in un ambiente collaborativo
Condivisione della cache in un ambiente collaborativo | Esportazione della cache e creazione di una cartella cache condivisa da parte di un utente A | Importazione della cache condivisa dalla cartella cache condivisa da parte dell’utente B e C nei loro sistemi locali

Nota:

Di seguito sono elencate le due cartelle di cache essenziali di cui dovete essere a conoscenza:

  • Cartella cache condivisa (.BridgeSharedCache): cartella nel percorso di rete condivisa in cui è presente la cache esportata riutilizzabile da altri utenti di Bridge. Questa cartella viene creata quando costruite ed esportate la cache condivisa.
  • Cartella cache importata: cartella sulla macchina locale in cui è presente la cache condivisa importata. Questa cartella viene creata automaticamente quando importate la cache condivisa.

Quando si eseguono le operazioni di esportazione, importazione e svuotamento su una cache condivisa?

Quando lavorate sulla cache condivisa di Bridge in un ambiente multi-utente, potete eseguire le operazioni seguenti:
  • Esportazione: è possibile eseguire l’operazione di esportazione per generare una cache per la cartella selezionata e le relative sottocartelle. Durante l’esportazione, bridge genera internamente miniature, anteprime e indici e li memorizza nella cartella cache condivisa all’interno della cartella selezionata. Questa cartella contiene la cache condivisa che può essere riutilizzata da altri utenti. In un ambiente multi-utente, si consiglia di fare eseguire l’operazione di esportazione per generare la cache condivisa a un solo utente con accesso di scrittura, e di fare in modo che nessun altro utente possa modificare la cartella cache condivisa.
  • Importazione: una volta che la cache condivisa viene esportata per il riutilizzo, potete eseguire l’operazione di importazione per ottenere una copia locale di questa cache condivisa su i vostri sistemi. L’importazione può essere effettuata in due modi:
    • Importazione esplicita (usando la finestra di dialogo Gestisci cache): importa la (copie della) cache esportata da tutte le cartelle in una sola volta.
    • Importazione automatica della cache (controllata mediante un'opzione di preferenza): importa la (copie della) cache ogni volta quando si sfoglia la cartella tramite Bridge.

Dopo che il processo di importazione è stato eseguito utilizzando una di queste modalità, Bridge copia il contenuto della cartella cache condivisa in una cartella (cartella cache importata) sulla vostra macchina.  

  • Svuotamento: potete eseguire le operazioni di svuotamento della cache seguenti:
    • Svuotamento della cache esportata (condivisa): la cache esportata viene collocata nella cartella cache condivisa. Potete svuotare questa cartella per eliminare la cache condivisa scegliendo Svuota per un percorso specifico nella finestra di dialogo Gestisci cache o facendo clic con il pulsante destro del mouse e scegliendo Svuota cache per la selezione
    • Svuota la cache importata per una cartella: è possibile svuotare la cache importata per una cartella scegliendo Svuota per un percorso specifico nella finestra di dialogo Gestisci cache o facendo clic con il pulsante destro del mouse sulla cartella e scegliendo Svuota cache per la selezione
    • Svuota tutta la cache importata: è possibile svuotare tutta la cache importata nella cartella cache importate scegliendo Svuota tutti i file della cache locale nella finestra di dialogo Gestisci cache.

Nota:

Bridge CC 2019 SDK fornisce l’oggetto Gestisci cache che include la funzionalità di esportazione, importazione e svuotamento di una cache condivisa. È anche possibile utilizzare quest'oggetto per automatizzare tali operazioni. Per ulteriori dettagli, consultate https://www.adobe.io/apis/creativecloud/bridge.html.

Come si esporta, importa e svuota una cache condivisa?

Per creare e gestire la cache per una cartella che desiderate condividere tra più utenti, scegliete Strumenti Gestisci cache. Viene visualizzata la finestra di dialogo Gestisci cache.

ManageCache_1
Finestra di dialogo Gestisci cache

Nella finestra di dialogo Gestisci cache, effettuate le operazioni seguenti:

  1. Per creare la cache per la cartella selezionata e le relative sottocartelle, selezionate Crea ed esporta la cache per la cartella “nome della cartella selezionata” e per tutte le cartelle incluse. Questa opzione è attivata per impostazione predefinita.

    Notail livello di accesso di ciascuna cartella viene preso in considerazione durante la creazione della cache. L’operazione di esportazione crea internamente miniature, anteprime e indici e memorizza informazioni sulla versione di esportazione nella cartella cache condivisa. Bridge esporta anche informazioni sui metadati dei file.

    • Selezionate Crea anteprime 100% per creare l’anteprima completa delle immagini nella cache. Questa opzione è disattivata per impostazione predefinita.

    Suggerimentose lavorate di frequente su immagini ingrandite o con zoom, si consiglia di selezionare l’opzione Crea anteprime 100%. Tuttavia, questa opzione consuma più spazio su disco e aumenta significativamente il tempo di elaborazione iniziale.

    • Fate clic su OK.
  2. Per importare la cache da una determinata cartella condivisa, selezionate Importa cache. Fate clic su Avanti e scegliete una cartella condivisa dalla quale importare la cache.

    Durante l’importazione, Bridge copia internamente le miniature, le anteprime, le informazioni dei metadati, gli indici sulla vostra macchina locale in una cartella cache condivisa. Questa operazione di copia è più veloce della rigenerazione di miniature e anteprime della cache, pertanto, potrete visualizzare e ricercare le immagini più rapidamente. Una volta che la cache è stata importata ed è disponibile nella cartella cache condivisa, ogni volta che viene aggiornato il file, sarà aggiornata anche la copia della cache importata nella cartella cache condivisa.

    Quando esplorate una cartella contenente una cache condivisa, per impostazione predefinita Bridge scarica automaticamente la cache sul computer. Per disattivare questa funzione di importazione automatica, deselezionate l’opzione Importa automaticamente cache dalle cartelle se possibile scegliendo Modifica Preferenze Cache.

    CCM_Preferences1
    Preferenza per l’importazione automatica della cache

    Per informazioni sulle impostazioni delle preferenze per la cache, consultate Utilizzare la cache di Adobe Bridge.

  3. Per eliminare la cache, selezionate Pulisci cache. Potete utilizzare questa opzione se sospettate che la cache per una cartella sia obsoleta e debba essere ricreata (ad esempio, se le miniature e i metadati non sono aggiornati).

    • Per eliminare tutti i file della cache sul computer, selezionate Svuota tutti i file della cache locale. Questa opzione è attivata per impostazione predefinita. Quando fate clic su Avanti, viene visualizzato un messaggio di avviso per confermare l’azione.
    ManageCache_purge
    Messaggio di avviso
    • Per eliminare in modo selettivo i file della cache da una cartella specifica, selezionate Svuota contenuto cache per un percorso specifico. Fate clic su Avanti e selezionate una cartella dalla quale eliminare i file. Se nella cartella selezionata per l’eliminazione dei file della cache non è presente una cartella con la cache esportata, viene visualizzata una finestra di dialogo di avviso. In questa finestra selezionate una delle opzioni seguenti:
      • Svuota solo il contenuto della mia cache: consente di eliminare solo la copia locale dei file della cache. I file della cache condivisa non vengono eliminati.
      • Svuota contenuto cache per tutti gli utenti: consente di eliminare sia i file della cache condivisa sia le relative copie locali.
    • Selezionate Includi sottocartelle per eliminare la cache per le sottocartelle.
    • Fate clic su Continua.
    Purge_cache
    Messaggio di avviso
    • Se nella cartella selezionata per l’eliminazione dei file della cache non è presente una cache esportata, viene visualizzata una finestra di dialogo di avviso.
      • Selezionate Includi sottocartelle per eliminare la cache per le sottocartelle.
      • Fate clic su Annulla per chiudere questa finestra di dialogo.
      • Fate clic su Continua per eliminare la cache locale.
    ManageCache_warning
    Messaggio di avviso

Quali autorizzazioni sono necessarie per l’esportazione e l’importazione di una cache condivisa?

Se state esportando la cache, dovete avere l’accesso di lettura e scrittura sull’intero repository. Durante l’esportazione, Bridge cerca di creare la cartella cache condivisa che contiene la cache (miniature, anteprime e indici) per consentire l’importazione ad altri utenti. Se non si dispone dell’accesso di scrittura, non si è in grado di creare la cartella cache condivisa.

Allo stesso modo, l’importazione e l’importazione automatica importano solo la cache per cartelle per le quali si dispone dell’accesso di lettura. Se non si dispone dell’accesso di lettura per la cartella, Bridge non è in grado di leggere la cartella cache condivisa e accedere alla cache condivisa.

Limitazione

Con Bridge CC 2019, per aggiornare la cache condivisa per un repository, dovete avviare un’esportazione o usare Bridge SDK per pianificare le esportazioni.

Tuttavia, se il tasso di aggiunta o eliminazione di file in un repository è elevato, al punto da causare abbandoni sul disco, il processo di esportazione potrebbe diventare complesso. 

Scenari di errore

Bridge interrompe l’operazione di esportazione e mostra un messaggio di errore nei casi seguenti:

  • Disco pieno: il disco o il percorso di rete è pieno durante la generazione della cache.
  • Nessun accesso di lettura o scrittura: non si dispone dell’accesso alla cartella che si sta tentando di esportare.
  • Problema di rete: la rete non funziona e l’esportazione è in corso da un percorso di rete.

Domande frequenti (FAQ)

Quando si hanno dei file sulla macchina locale e si è l’unico utente che lavora su questi file: in questo caso creare ed esportare una cache condivisa non è utile. È possibile sfogliare i file in Bridge e il meccanismo di cache di Bridge esistente può generare la cache per i file.

Una cache condivisa è utile solo quando le risorse sono all’interno di un ambiente collaborativo e più utenti ci stanno lavorando. 

Quando si sfoglia una cartella contenente una cache condivisa, Bridge rileva automaticamente la presenza della cartella cache condivisa e copia indici, miniature e anteprime nella cartella cache importata. La funzione di importazione automatica è attivata per impostazione predefinita. Per disattivare l’importazione automatica, deselezionate Importa automaticamente cache dalle cartelle se possibile nella finestra di dialogo Preferenze > Cache.

La cache condivisa viene generata nella stessa cartella in cui sono presenti i file. Quando si esporta la cache per una cartella condivisa, Bridge crea una cartella cache condivisa (.BridgeSharedCache) all’interno della cartella superiore e di tutte le sue sottocartelle. I file della cache (miniature per 256, 1024, anteprima in dimensioni reali e informazioni di indicizzazione) per le rispettive cartelle vengono generati e salvati nella cartella cache condivisa.

Dopo l’importazione, potete trovare la cache importata nella macchina locale al percorso seguente: 
macOS: ~/Library/Caches/Adobe/Bridge/SharedCache
Windows: %appdata%\Adobe\Bridge\SharedCache

Il percorso della cartella cache importata non può essere modificato.

Sì, la cache esportata (presente nella cartella) diventa obsoleta e si consiglia di esportare la cache nuovamente.

Se importate la cache condivisa obsoleta, Bridge rileva in modo intelligente che il file è stato aggiornato e aggiorna automaticamente la cache importata sulla macchina locale.

Rilevamento e aggiornamento di una cache condivisa di Bridge
Importazione della cache dalla cartella cache condivisa da parte dell’utente B (esportata dall’utente A) | Aggiornamento dei file originali nella rete su cui esiste la cache condivisa da parte dell’utente C | Rilevamento da parte di Bridge di una cache obsoleta nel sistema dell’utente B e aggiornamento automatico della copia locale

Dopo l’esportazione di una cache condivisa, se aggiungete nuovi file o modificate i file esistenti, dovete esportare nuovamente la stessa cartella. Durante la ri-esportazione, vengono esportati solo i file nuovi o modificati della cache. 

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