L’utilizzo di un sistema di gestione del colore permette di compensare le differenze nella resa dei colori delle varie periferiche, in modo da prevedere con sicurezza i colori dell’output finale. Grazie alla visualizzazione accurata dei colori, potete prendere decisioni più consapevoli ed efficaci in merito ai colori durante l’intero flusso di lavoro, dall’acquisizione delle immagini digitali all’output finale. La gestione del colore permette inoltre di creare output basati sugli standard per la produzione di stampe ISO, SWOP e Japan Color.

Perché a volte i colori non corrispondono

Nessuno dei dispositivi utilizzati nei sistemi di pubblicazione è in grado di riprodurre l’intera gamma di colori percepibili dall’occhio umano. Ogni dispositivo opera all’interno di uno specifico spazio cromatico che può produrre una determinata scala, o gamma, cromatica.

Il metodo colore determina la relazione tra i valori, mentre lo spazio cromatico definisce il significato assoluto di tali valori come colori. Alcuni modelli di colore, ad esempio CIE L*a*b, presentano uno spazio cromatico fisso poiché si relazionano direttamente al modo in cui gli esseri umani percepiscono i colori. Per tale ragione, questi modelli vengono definiti indipendenti dal dispositivo. Altri modelli di colore invece, ad esempio RGB, HSL, HSB e CMYK, possono presentare diversi spazi cromatici. Poiché variano in base al dispositivo o allo spazio cromatico ad essi associato, questi modelli sono definiti dipendenti dal dispositivo.

A causa di tali variazioni degli spazi cromatico, l’aspetto dei colori in uno stesso documento può cambiare quando si passa da un dispositivo all’altro. Le variazioni di colore possono scaturire da differenze nelle origini delle immagini, dalle modalità di definizione dei colori usate dalle applicazioni software, dai supporti di stampa (sulla carta da giornale ad esempio viene riprodotta una gamma di colori inferiore rispetto alla carta da rivista) e da altri fattori naturali, quali differenze nella produzione dei monitor o età dei monitor.

Gamme di colore per dispositivi e documenti diversi

A. Spazio cromatico Lab B. Documenti (spazio di lavoro) C. Dispositivi 

Sistema di gestione del colore

I problemi di corrispondenza colore sono causati dai diversi spazi cromatici usati da dispositivi e software. Una soluzione consiste nell’usare un sistema che interpreti e converta i colori accuratamente tra i diversi dispositivi. Un sistema di gestione del colore (CMS, Color Management System) confronta lo spazio cromatico usato per creare il colore con lo spazio cromatico dell’output dello stesso colore; quindi, effettua le regolazioni necessarie per rappresentarlo in modo coerente sui diversi dispositivi.

Un sistema di gestione del colore converte i colori mediante i profili colore. Un profilo è una descrizione matematica dello spazio cromatico di un dispositivo. Ad esempio, un profilo di scanner indica a un sistema di gestione del colore in che modo i colori vengono interpretati nello scanner. Nella gestione del colore di Adobe vengono utilizzati i profili ICC, un formato standard definito dall’ICC (International Color Consortium) e utilizzato su piattaforme diverse.

Dal momento che non esiste un unico metodo di conversione dei colori adatto a tutti i tipi di grafica, un sistema di gestione del colore fornisce una serie di intenti di rendering, o metodi di conversione, per poter applicare il metodo più indicato a un particolare elemento grafico. Ad esempio, un metodo di conversione dei colori in grado di rispettare i rapporti cromatici di una fotografia naturalistica può alterare invece i colori di un logo contenente tinte piatte.  

Nota:

attenzione a non confondere la gestione del colore con la correzione del colore. Un sistema di gestione del colore non può correggere un’immagine precedentemente salvata che presenta problemi di bilanciamento delle tonalità o dei colori. Tuttavia, può mettervi in condizione di valutare la qualità delle immagini prima di generarne l’output.

Vantaggi della gestione del colore

Senza un sistema di gestione del colore, le specifiche cromatiche sono dipendenti dal dispositivo in uso. Se il processo di produzione è mirato a un unico tipo di supporto, la gestione del colore potrebbe non essere necessaria. Questo può accadere ad esempio se voi o il vostro service di stampa potete impostare i valori cromatici delle immagini CMYK in base a una serie di condizioni di stampa specifiche.
Il valore della gestione del colore aumenta se nel processo di produzione sono presenti più variabili. La gestione del colore è consigliata se prevedete di riusare la grafica a colori su supporti di stampa o online, di utilizzare vari dispositivi per un unico tipo di supporto (ad esempio, macchine da stampa diverse) o se gestite più stazioni di lavoro.

Potete usufruire dei vantaggi offerti da un sistema di gestione del colore per:

  • Ottenere riproduzioni fedeli e coerenti dei colori su più dispositivi di output, incluse selezioni colore, stampanti desktop e monitor. La gestione del colore è particolarmente utile per regolare il colore per dispositivi con una gamma di colori relativamente ridotta, ad esempio una macchina da stampa in quadricromia.
  • Effettuare un’accurata prova colore a video (anteprima) di un documento a colori per simularne la resa da uno specifico dispositivo di output (questo tipo di prova è soggetta alle limitazioni del monitor e ad altri fattori, ad esempio le condizioni di illuminazione nella stanza).
  • Analizzare accuratamente e incorporare in modo coerente le immagini a colori prodotte da sorgenti diverse che usano la gestione del colore e, in alcuni casi, da dispositivi che non prevedono tale opzione.
  • Inviare i documenti a colori a dispositivi di output e supporti diversi senza dover regolare manualmente i colori nei documenti stessi o nella grafica originale. Ciò vale soprattutto per la creazione di immagini sia da stampare che da visualizzare online.
  • Stampare correttamente i colori su dispositivi di output sconosciuti. Ad esempio, è possibile memorizzare un documento online che possa essere stampato a colori, fedele all’originale, in qualsiasi parte del mondo.

Creazione di un ambiente di visualizzazione per la gestione del colore

L’ambiente di lavoro influenza il modo in cui si percepiscono i colori sul monitor o su una stampa. Per risultati ottimali, potete controllare i colori e la luce dell’ambiente di lavoro adottando i seguenti accorgimenti:

  • Visualizzate i documenti in un ambiente con un livello di illuminazione e temperatura colore costante. Ad esempio, le caratteristiche cromatiche della luce del sole mutano nell’arco della giornata, alterando l’effetto dei colori sullo schermo. Oscurate i vetri oppure lavorate in una stanza senza finestre. Per eliminare le tonalità blu e verdi causate dall’impiego di lampade fluorescenti, potete installare lampade di tipo D50 (5000 gradi Kelvin). Inoltre, potete visualizzare i documenti stampati con un tavolo luminoso D50.
  • Esaminate il documento in una stanza con pareti e soffitto dai colori neutri. Il colore di una stanza può influire sulla percezione del colore del monitor e del colore stampato. Il colore ideale per l’ambiente di visualizzazione è il grigio neutro. Anche il colore dei vestiti, riflesso sul vetro del monitor, potrebbe influenzare l’aspetto dei colori sullo schermo.
  • Rimuovete i motivi di sfondo colorati dal desktop del monitor. I motivi complicati o dai colori troppo vivaci interferiscono con la corretta percezione dei colori di un documento. Impostate il desktop con motivi che usano solo grigi neutri.
  • Esaminate le prove colore dei documenti in condizioni identiche a quelle nelle quali i documenti finali saranno esaminati dal pubblico a cui sono destinati. Ad esempio, esaminate un catalogo di articoli per la casa sotto una lampadina a incandescenza (comune in molte abitazioni) e un catalogo di mobili per ufficio sotto una lampada fluorescente (comune in molti uffici). Ricordatevi comunque di scegliere i colori finali nelle condizioni di luce specificate dalle norme per prove di stampa contrattuali in vigore nel vostro paese.

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