Per chi è questo documento?

Questo documento fornisce istruzioni di base per coloro che:

  • utilizzano immagini RGB, create in Photoshop o acquisite tramite una fotocamera digitale o uno scanner,
  • desiderano stampare le immagini con una stampante a getto d'inchiostro.

Questo documento non risponde alle esigenze di utenti che:

  • richiedono una precisione cromatica misurabile,
  • desiderano pubblicare le immagini solo sul Web, 
  • stampano le immagini inviandole a un servizio online, 
  • devono preparare le immagini per una macchina da stampa,
  • elaborano le immagini con il metodo CMYK.

Che cos'è la gestione del colore?

Per gestione del colore si intende la tecnologia e i processi utilizzati per fare in modo che i colori risultino il più fedeli possibile all'originale su più dispositivi. Nessun dispositivo o stampante è in grado di visualizzare la gamma di luminosità e colori percepiti dall'occhio umano e il risultato su due dispositivi diversi (compresi tipi di carta per stampa diversi) non sarà mai lo stesso.

Inoltre, dispositivi diversi dello stesso tipo rispondono in modo diverso: se scollegate un modello di monitor e ne collegate un altro senza modificare alcuna impostazione software, le immagini avranno un aspetto diverso sul nuovo monitor. Se modificate la carta nella stampante senza adattare alcuna impostazione software, le immagini avranno un aspetto diverso sulla nuova carta.

Con la gestione del colore è possibile risolvere questi problemi. Potete ottenere i risultati di buona qualità con poche attrezzature e in tempi ridotti grazie ad alcune semplici procedure. Se invece desiderate ottenere risultati con una precisione estrema e misurabile, è necessario ricorrere a procedure e attrezzature più complesse. Questo documento privilegia decisamente la semplicità. La gestione del colore vi consente di ottenere risultati il più possibile vicini all'originale; tuttavia, vi sarà sempre una differenza tra il monitor e la stampa (vedete di seguito). Con la gestione del colore, tale differenza diventa però coerente e prevedibile. Le stampe ottenute non tendono alcune volte al verde e altre al rosa, né risultano troppo chiare o troppo scure.

Cosa sono i profili di colore?

La gestione del colore si basa sull'utilizzo dei profili di colore. Qui prenderemo in considerazione due tipi di profili di colore:

  1. I profili dei dispositivi vengono associati con un dispositivo, ad esempio un display o una stampante, e a tipi di inchiostro e carta specifici. Essi descrivono il modo in cui il dispositivo visualizzerà il colore, compresi quali colori possono e non possono essere visualizzati.
  2. I profili di lavoro sono associati a un documento in Photoshop, ad esempio un'immagine acquisita dalla fotocamera digitale. Essi descrivono il modo in cui i valori RGB del documento corrispondono ai colori effettivi visualizzati e determinano quali colori possono essere rappresentati nel documento. Il profilo di lavoro di un documento viene impostato al momento della creazione del documento, che si tratti di un file JPEG proveniente da una fotocamera digitale o da uno scanner, di un nuovo documento creato in Photoshop oppure di un documento creato aprendo un'immagine digitale in formato Camera Raw in Adobe Camera Raw. I due profili di lavoro più comuni sono sRGB e AdobeRGB.

1. ProPhotoRGB. Questo spazio colore viene utilizzato da coloro che desiderano mantenere tutte le informazioni possibili sul colore provenienti dalle immagini acquisite. Si tratta di un profilo che è consigliabile utilizzare solo se avete un buon motivo per farlo, ed è più adatto alle stampanti di alta qualità. L'aspetto più importante da conoscere sull'utilizzo di ProPhotoRGB come spazio di lavoro è che, per evitare il rischio della formazione di bande (passaggi visibili tra un colore e l'altro) nelle immagini, è consigliabile lavorare in modalità a 16 bit. ProPhotoRGB è in grado di rappresentare molti altri colori non compatibili con AdobeRGB, compresa una piccola parte di colori che le stampanti a getto d'inchiostro non possono stampare. Inoltre, include anche molti colori che le fotocamere digitali riescono ad acquisire ma che non possono essere visualizzati su alcun dispositivo di output o stampante, oltre a colori che l'occhio umano percepisce ma che non possono essere acquisiti né visualizzati in alcun modo. Perché utilizzare tutti questi colori se non è possibile visualizzarli o stamparli? In primo luogo, per essere sicuri di non sprecare alcuna informazione acquisita dalla fotocamera a meno che non sia assolutamente necessario (al momento della creazione output del file). Ad esempio, potreste apportare una modifica a tonalità/saturazione di grande impatto che sposta una gamma di rossi violacei che prima risultavano invisibili e non stampabili verso il blu, rendendoli visualizzabili. In alternativa, è possibile eseguire una sequenza di passaggi di modifica che creano temporaneamente colori estremi non stampabili, quindi riportarli all'interno di una gamma stampabile, ad esempio aumentando la saturazione generale e poi riducendola solo in alcune aree specifiche. Se avete a disposizione tutti questi colori aggiuntivi, potete apportare tutte le modifiche che desiderate senza annullare le differenze tra i colori nell'immagine. Tuttavia, l'utilizzo di ProPhotoRGB ha un prezzo: per evitare la creazione di bande, dovrete lavorare in modalità a 16 bit. Ciò raddoppia le dimensioni dei file, i requisiti di memoria e i tempi dell'operazione. La maggior parte delle operazioni di Photoshop sono disponibili nella modalità a 16 bit, tuttavia molte delle operazioni dei filtri Creative non lo sono.

AdobeRGB è in grado di rappresentare più colori rispetto a sRGB, in particolare i colori più saturati stampabili dalle stampanti a getto di colore. Questo profilo è il più adatto per le stampanti di livello intermedio. Di conseguenza, se intendete stampare con una stampante a getto di inchiostro, è consigliabile utilizzare AdobeRGB come spazio di lavoro. Per farlo, impostate il software della fotocamera digitale o dello scanner in modo che vengano creati file AdobeRGB, e le impostazioni di output in Adobe Camera Raw in modo che generino file AdobeRGB; se create i documenti da zero in Photoshop, selezionate Adobe RGB dalla finestra a comparsa Profilo colore nella sezione Avanzate della finestra di dialogo Nuovo documento.

sRGB è in grado di rappresentare un numero di colori inferiore rispetto ad AdobeRGB e le stampanti a getto d'inchiostro riescono a stampare molti di questi colori. Questo profilo è la scelta ottimale per le stampanti multifunzione, ovvero quelle che includono uno scanner e/o un fax. Pertanto, se utilizzate il profilo sRGB, non vedete alcuni dei colori più saturi che il software della fotocamera digitale o dello scanner è in grado di acquisire e che la stampante è in grado di stampare. Tuttavia, il profilo sRGB include la gran parte dei colori più utilizzati nelle immagini. La maggior parte dei monitor collegati a Internet non utilizza la gestione del colore, tuttavia dispone di profili simili a sRGB e molti servizi di stampa online richiedono che i file da stampare dispongano di un profilo di lavoro sRGB. Questo significa che i file da pubblicare su Internet o da inviare a un servizio di stampa online devono utilizzare uno spazio di lavoro sRGB oppure che il file deve essere convertito in sRGB prima della pubblicazione o dell'invio. È possibile convertire un documento in sRGB scegliendo Modifica > Converti in profilo e scegliendo sRGB come spazio di destinazione (lasciate invariate le altre impostazioni). In alternativa, selezionate la casella di controllo Converti in sRGB nella finestra di dialogo Salva per Web e dispositivi quando salvate un file JPEG per il Web.

Suggerimenti per stampe a colori migliori:

Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti fondamentali per la gestione colore; il primo è il più importante:

Configurate un ambiente di illuminazione ragionevole e coerente per il video che desiderate modificare.

  • Un'illuminazione scarsa che non varia molto col passare delle ore e non presenta fonti di luce che puntano direttamente sullo schermo è l'ideale: è bene evitare che compaiano riflessi di luce o di oggetti luminosi sullo schermo quando quest'ultimo è spento. Al contrario, la configurazione peggiore possibile è quella in cui la luce del sole punta direttamente sul monitor di mattina e sul volto dell'operatore di pomeriggio.

Adeguate il profilo e calibrate il monitor ogni 6 mesi circa.

  • Anche i calibratori moderni meno costosi (entro i $150) producono risultati più precisi e uniformi rispetto alle funzioni di calibrazione software integrate nei sistemi operativi Mac e Windows. Ovviamente, questi ultimi forniranno comunque risultati migliori rispetto a un'assenza totale di calibrazione del monitor.

Indipendentemente dal metodo utilizzato, il risultato sarà un profilo del monitor con queste impostazioni. Al successivo avvio di Photoshop, verrà utilizzato il profilo appena creato. Non modificate le impostazioni sul monitor dopo avere creato un profilo; in particolare, non modificate luminosità, contrasto o impostazioni del colore. Se apportate modifiche alle impostazioni o modificate radicalmente l'ambiente di illuminazione, è consigliabile ripetere il processo di creazione del profilo.

Gli schermi incorporati dei computer laptop non sono ideali per ottenere le migliori corrispondenze di colori con le stampe.

  • Una buona gestione del colore richiede che sia stato creato un profilo per i monitor. I controlli devono essere impostati come al momento della creazione del profilo. Gli schermi dei laptop potrebbero risultare meno uniformi (ovvero presentare colori e luminosità difformi in diverse parti dello schermo) rispetto ai monitor desktop di alta qualità e vengono impostati con una luminosità molto alta e/o che varia automaticamente in base alla luce ambiente. Si tratta di una condizione perfetta per navigare nel Web con luce piena e nelle caffetterie, ma le stampe avranno sempre un aspetto scuro. A volte risulteranno equilibrate, a volte scure e altre volte eccessivamente scure.

     

    Gli schermi dei laptop, tuttavia, sono notevolmente migliorati nel corso degli ultimi anni. Se progettate di utilizzare lo schermo del laptop per modificare immagini da stampare e se il dispositivo di calibrazione o il software integrato non imposta un dato livello di luminosità, provate a impostare tra un terzo e metà del livello massimo di luminosità.°Ogni volta che modificate le immagini, ricordate di ripristinare tali impostazioni o otterrete risultati imprevedibili e di bassa qualità. 

Accertatevi di disporre di profili adatti alla combinazione di carta e stampante che utilizzate
(verificatelo quando iniziate a utilizzare il primo tipo di carta per stampante)

  • La maggior parte delle stampanti a getto d'inchiostro attuali, in particolare quelle create per la stampa delle immagini e non per un utilizzo aziendale, vengono fornite con profili piuttosto adatti a diversi tipi di carta creati dai produttori stessi. Tali profili vengono installati insieme al software della stampante. Se si utilizza un nuovo tipo di carta o un tipo di carta non fornito dal produttore della stampante, sarà necessario ottenere un profilo dal sito Web del produttore o da un'altra fonte.

Non utilizzate l'inchiostro economico nella stampante a getto d'inchiostro

  • L'inchiostro della stampante a getto d'inchiostro è costoso, ma per una stampa a basso volume e ad alta qualità non è disponibile un'alternativa a basso costo all'inchiostro del produttore della stampante. Riservate l'inchiostro economico all'elaborazione di documenti di testo e cartelle di lavoro con elementi grafici. Per ottenere coerenza e precisione, utilizzate l'inchiostro del produttore o un inchiostro speciale per la stampa di immagini, ad esempio quello prodotto da Lyson. L'utilizzo di un inchiostro speciale richiede anche la presenza di profili personalizzati: il profilo di una stampante è specifico per una data combinazione di stampante, inchiostro e carta. Gli inchiostri economici venduti nei negozi comportano un rischio maggiore di ottenere risultati variabili e di bassa qualità in termini di colore e una durata di stampa decisamente inferiore.

Preparate un ambiente di illuminazione accanto al monitor che sia adatto alla visualizzazione delle stampe
(questa operazione deve essere eseguita una sola volta al momento della configurazione dello spazio di lavoro del computer).

  • Avete bisogno di uno spazio vicino al video con un'illuminazione adatta alla visualizzazione delle stampe, se possibile simile alla luce in cui verranno effettivamente visualizzate e vicina al monitor, in modo da poter passare dal monitor alla stampa. Di norma non si tratta della luce solare diretta, che rende comunque difficile vedere il monitor, né dell'oscurità totale, che potrebbe sembrare l'ideale per la visualizzazione sul monitor, ma rende impossibile vedere le stampe. Spesso è consigliabile non accostare la stampa al monitor direttamente, perché se le condizioni di luce sono buone per visualizzarla in tale posizione, probabilmente c'è un riflesso di luce sul monitor, il che è una condizione non ideale. L'ideale è posizionarle lateralmente sulla scrivania.

     

    Qualsiasi cosa facciate, le stampe non corrisponderanno mai esattamente al monitor, perché:

    • Il monitor emette luce, mentre le stampe la riflettono.
    • La stampa risulterà in qualche modo diversa a seconda della luce con cui viene visualizzata: l'aspetto varierà con la luce incandescente, la luce solare diretta e la luce fluorescente.
    • Il monitor e la stampa non possono rappresentare gli stessi colori né la stessa gamma di luminosità da chiaro a scuro. Per esempio, il monitor può produrre alcune tonalità di blu scuro e viola rossastro che la stampante non è in grado di stampare, soprattutto se stampate su carta opaca. Il monitor può mostrare una differenza di luminosità molto maggiore tra nero e bianco rispetto alla stampante, anche in questo caso soprattutto se stampate su carta opaca. La stampante probabilmente è in grado di stampare mezzi toni e blu-verdi scuri e verdi che il monitor non è in grado di visualizzare. Il software di gestione del colore modifica molti dei colori del documento per offrire il miglior risultato complessivo su ciascun dispositivo. Non seleziona solo i colori troppo saturi per essere rappresentati su un determinato dispositivo, sostituendoli con il colore più vicino che possa essere visualizzato. Ciò eliminerebbe tutti i particolari a colori vicini agli estremi delle funzionalità del dispositivo. Al contrario, molti colori subiscono una lieve modifica per preservare l'aspetto generale.

Utilizzate il soft proofing per avere un'idea più precisa di che aspetto avranno le stampe.
Potete farlo quando lo desiderate o prima di ogni stampa.

  • Se il monitor è stato calibrato, ciò che Photoshop mostra sullo schermo è la rappresentazione più precisa possibile del documento. Quindi se stampate il documento utilizzando un profilo adatto, verrà stampata la rappresentazione più precisa del documento che la stampante è in grado di stampare. A causa dei fattori elencati sopra, essi saranno di norma piuttosto diversi.

     

    Invece di utilizzare Photoshop per visualizzare la rappresentazione più precisa possibile del documento sullo schermo, è possibile ottenere la rappresentazione più precisa possibile dell'aspetto della stampa. Prende in considerazione i colori che la stampante non è in grado di stampare e la gamma diminuita di toni da scuri a chiari che la stampante può produrre. A causa di queste differenze, il soft proofing, ovvero l'anteprima a schermo dei colori di stampa, apparirà sempre più spenta rispetto all'immagine originale. Potete utilizzare queste informazioni per aumentare il contrasto o la saturazione di alcune aree dell'immagine da compensare, sebbene naturalmente, se un colore non è presente perché la stampante non è in grado di stamparlo, nessuna modifica al file potrà creare il colore nella stampa. Questa anteprima è comunque limitata dall'ambiente di illuminazione, oltre al fatto che ci sono colori che la stampante è in grado di stampare e che il monitor non è in grado di visualizzare. Tuttavia, avrete un'idea più precisa dell'aspetto della stampa rispetto a un monitor normale (ovvero l'immagine migliore possibile del documento).

Per visualizzare una prova colore del documento (soft proof), scegliete Visualizza > Configurazione di prova > Personalizzato e impostate gli elementi della finestra di dialogo nel modo seguente:

  • Dispositivo da simulare: selezionate il profilo adatto per la combinazione di stampante e carta da verificare.
  • Mantieni valori numerici RGB: non selezionato
  • Intento di rendering: Percettivo o Colorimetrico relativo (di norma non si percepisce una grande differenza tra queste due impostazioni, ma quella che scegliete deve corrispondere a quella selezionata nella casella di dialogo per la stampa del documento)
  • Compensazione punto nero: selezionato
  • Simula colore carta: selezionato
  • Simula inchiostro nero: selezionato

Quindi fate clic su OK.

In questo modo preparate le impostazioni per questa combinazione specifica di stampante e carta e attiva la prova colori. Per attivare e disattivare la prova colori a monitor per questa configurazione, scegliete Visualizza > Prova colori. Mentre la prova colori è attiva, potete eseguire tutte le operazioni di modifica che desiderate.

Questo prodotto è concesso in licenza in base alla licenza di Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported di Creative Commons.  I post su Twitter™ e Facebook non sono coperti dai termini di Creative Commons.

Note legali   |   Informativa sulla privacy online