File importati ed elementi di metraggio

Potete importare i file sorgente in un progetto come punti di partenza per gli elementi di metraggio e utilizzarli come sorgenti per i livelli. Lo stesso file può essere l’origine di più elementi di metraggio, ciascuno con le proprie impostazioni di interpretazione. Ciascun elemento di metraggio può essere utilizzato come sorgente per uno o più livelli. Con le raccolte di livelli si lavora in una composizione.

Con gli elementi di metraggio si lavora principalmente nel pannello Progetto. Potete utilizzare il pannello Metraggio per valutare il metraggio ed eseguire semplici operazioni di editing, come il taglio della durata di un elemento di metraggio.

Potete importare diverse tipologie di file, raccolte di file o componenti di file come sorgenti per elementi di metraggio individuali, tra cui file di immagini animate, file di immagini fisse, sequenze di immagini fisse e file audio. Potete persino creare elementi di metraggio direttamente all’interno di After Effects, come solidi e precomposizioni. Potete importare elementi di metraggio in un progetto in qualsiasi momento.

Quando importate i file, After Effects non copia i dati veri e propri dell’immagine nel progetto ma crea un collegamento di riferimento alla sorgente dell’elemento di metraggio; i file progetto restano così relativamente piccoli.

Se eliminate, rinominate o spostate un file sorgente importato, interromperete il collegamento di riferimento al file in questione. Quando un collegamento viene interrotto, il nome del file sorgente viene visualizzato in corsivo nel pannello Progetto, e nella colonna Percorso file viene visualizzato come mancante. Se l’elemento del metraggio è disponibile, potete ristabilire il collegamento, solitamente facendo doppio clic su esso e riselezionando il file.

Nota:

Per trovare gli elementi di metraggio per i quali gli elementi sorgente risultano mancanti, digitate mancante nel campo di ricerca del pannello Progetto. Consultate Cercare e filtrare nei pannelli Timeline, Progetto ed Effetti e predefiniti.

Per abbreviare i tempi di rendering e accrescere le prestazioni, spesso è consigliabile preparare il metraggio prima di importarlo in After Effects. Ad esempio, è spesso opportuno scalare o ritagliare un’immagine fissa in Photoshop prima di importarla in After Effects, anziché scalarla o ritagliarla direttamente in After Effects. Infatti, è meglio eseguire un’operazione una volta in Photoshop anziché forzare After Effects a eseguire la stessa azione molte volte al secondo, ovvero una volta per ogni fotogramma in cui l’immagine appare.

Per risparmiare tempo e ridurre dimensioni e complessità del progetto, importate un elemento sorgente come elemento di metraggio singolo e poi usatelo diverse volte in una composizione. Tuttavia, talvolta risulta utile duplicare un elemento di metraggio e interpretare ciascuna copia in modo diverso. Ad esempio, potete utilizzare lo stesso metraggio con due frequenze fotogrammi diverse.

Se utilizzate un’altra applicazione per modificare un elemento di metraggio utilizzato in un progetto, le modifiche appariranno in After Effects la prossima che aprirete il progetto o selezionerete l’elemento di metraggio e sceglierete File > Ricarica metraggio.

Nota:

Per sostituire l’elemento di metraggio sorgente di un livello con un altro elemento di metraggio, senza influenzare le modifiche apportate alle proprietà del livello, selezionate il livello quindi, tenendo premuto il tasto Alt (Windows) o Opzione (Mac OS), trascinate il nuovo elemento di metraggio sul livello nel pannello Timeline.

Nota:

Per sostituire tutti gli usi degli elementi di metraggio selezionati con un altro elemento di metraggio, selezionate gli elementi di metraggio nel pannello Progetto, quindi tenete premuto Alt (Windows) o Opzione (Mac OS) e trascinate il nuovo elemento di metraggio su un elemento di metraggio selezionato nel pannello Progetto.

Quando After Effects importa video e audio in alcuni formati, elabora e memorizza nella cache delle versioni di questi elementi cui potrà facilmente accedere durante la generazione delle anteprime. La memorizzazione nella cache migliora notevolmente le prestazioni delle anteprime, poiché gli elementi video e audio non devono essere rielaborati per ogni anteprima. 

Per ulteriori informazioni sull’importazione delle risorse, sul sito Web Creative COW è disponibile questa esercitazione video realizzata da Andrew COW.

La codifica e la decodifica in modalità nativa di file QuickTime

After Effects può decodificare e codificare in modalità nativa i file QuickTime (.mov) mediante i codec GoPro Cineform su Mac OS e su Windows. Ciò significa che non è necessario installare codec aggiuntivi per utilizzare e creare tali file.

In MOV, After Effects supporta l’importazione nativa dei seguenti formati non compressi:

  • DV, IMX, MPEG2, XDCAM, h264, JPEG, Avid DNxHD, Avid DNxHR, Apple ProRes, AVCI e GoPro CineForm

Il supporto dell’esportazione nativa è disponibile per i seguenti formati non compressi:

  • Avid DNxHD, Avid DNxHR, DV e GoPro CineForm

Nota:

Poiché After Effects può importare ed esportare in modalità nativa molti codec (elencati sopra), non è necessario ricorrere a QuickTime su Windows. Per ulteriori informazioni su problemi di compatibilità, leggete l’articolo su QuickTime su Windows

Formati di importazione supportati

Alcune estensioni di file, quali MOV, AVI, MXF, FLV e F4V, sono in realtà un contenitore di formati di file anziché uno specifico formato di dati audio, video o di immagini. I file contenitore possono contenere dati codificati con diversi schemi di compressione e codifica. After Effects può importare tali file contenitore, ma la possibilità di importare i dati in essi contenuti dipende dai codec (e in particolare i decoder) installati.

Installando ulteriori codec, potete ampliare le capacità di After Effects per l’importazione di ulteriori tipi di file. Molti codec devono essere installati nel sistema operativo (Windows o Mac OS) e funzionano come un componente dei formati QuickTime o Video for Windows. Per ulteriori informazioni sui codec per i file creati dai vostri dispositivi o dalle vostre applicazioni, rivolgetevi ai relativi produttori hardware o software.

L’importazione e l’uso di alcuni file richiede l’installazione di plug-in di importazione aggiuntivi. Consultate Plug-in.

Con Adobe Premiere Pro è possibile acquisire e importare molti formati che non possono essere importati in modo nativo in After Effects. Potete trasferire dati da Adobe Premiere Pro in After Effects in diversi modi. Consultate Utilizzo di Adobe Premiere Pro e After Effects.

Formati audio

  • Adobe Sound Document (ASND; file multitraccia importati come singola traccia unita)

  • Advanced Audio Coding (AAC, M4A)

  • Audio Interchange File Format (AIF, AIFF)

  • MP3 (MP3, MPEG, MPG, MPA, MPE)

  • Video per Windows (AVI; richiede QuickTime su Mac OS)

  • Waveform (WAV)

Formati per immagini fisse

  • Adobe Illustrator (AI, AI4, AI5, EPS, PS; rasterizzato in modo continuo)
  • Adobe PDF (PDF; solo prima pagina; rasterizzato in modo continuo)
  • Adobe Photoshop (PSD)
  • Bitmap (BMP, RLE, DIB)
  • Raw da fotocamera (TIF, CRW, NEF, RAF, ORF, MRW, DCR, MOS, RAW, PEF, SRF, DNG, X3F, CR2, ERF)
  • Cineon/DPX (CIN, DPX con file DPX a 8, 10, 12 e 16 bpc, compresi quelli con canale alfa e codice di tempo)
  • RLA/RPF discreto (RLA, RPF; 16bpcbpc; importa i dati della videocamera)
  • EPS
  • GIF
  • JPEG (JPG, JPE)
  • Dati videocamera Maya (MA)
  • Maya IFF (IFF, TDI; 16bpc)
  • OpenEXR (EXR, SXR, MXR; 32bpc)
  • PICT (PCT)
  • Portable Network Graphics (PNG; 16 bpc)
  • Radiance (HDR, RGBE, XYZE; 32 bpc)
  • SGI (SGI, BW, RGB, 16 bpc)
  • Softimage (PIC)

Nota:

I plug-in dell’effetto Canale 3D di fnord software sono inclusi con After Effects per consentire l’accesso ai diversi livelli e canali dei file OpenEXR. Consultate Utilizzo dei canali nei file OpenEXR.

Nota:

After Effects può inoltre leggere i file ZPIC corrispondenti a file PIC importati. Consultate Importazione e uso dei file 3D da altre applicazioni.

  • Targa (TGA, VDA, ICB, VST)

  • TIFF (TIF)

Nota:

Potete importare come sequenza i file in qualsiasi formato di immagine fissa. Consultate Preparazione e importazione di immagini fisse.

Formati video e animazione

  • GIF animata (GIF)
  • Avid DNxHR
  • HEVC (H.265) MPEG-4
  • Supporto per i file ARRIRAW file da videocamere ARRI ALEXA o ARRIFLEX D-21
    Per ulteriori informazioni sui file ARRIRAW, consultate le domande frequenti su ARRIRAW sul sito Web del gruppo ARRI.
  • CinemaDNG

Nota: CinemaDNG è un sottoinsieme di Camera Raw. È possibile accedere a un sottoinsieme delle impostazioni Camera Raw mediante Altre opzioni nella finestra di dialogo Interpreta metraggio. La gestione del colore per CinemaDNG comprende gli stessi spazi colore della funzione Camera Raw esistente di After Effects: Adobe RGB, sRGB IEC619662.1, ColorMatch RGB e ProPhoto RGB.

  • DV (in contenitore MOV o AVI, o come flusso DV senza contenitore)
  • Electric Image (IMG, EI)
  • FLV, F4V
  • QuickTime (MOV; 16bpc, solo per i codec che non hanno decoder nativi)
  • Video per Windows (AVI, WAV; richiede QuickTime su Mac OS)

  • Windows Media File (WMV, WMA, ASF; solo Windows)

  • XDCAM HD e XDCAM EX

  • RED (R3D)
  • Media eXchange Format (MXF)

l’MXF è un formato contenitore. After Effects può importare solo alcuni tipi di dati contenuti nei file MXF. In After Effects è possibile importare la variante Op-Atom dei file MXF utilizzati dalla videocamere Panasonic per registrare gli elementi multimediali Panasonic P2. After Effects può importare video da questi file MXF utilizzando i codec AVC-Intra 50, AVC-Intra 100, DV, DVCPRO, DVCPRO50 e DVCPRO HD. After Effects può inoltre importare file XDCAM HD nel formato MXF, il formato MXF OP1, contenente video MPEG-2 conforme con il formato XDCAM HD.

  • Formati MPEG-1, MPEG-2 e MPEG-4: MPEG, MPE, MPG, M2V, MPA, MP2, M2A, MPV, M2P, M2T, M2TS (AVCHD), MP4, M4V, M4A
  • SWF (rasterizzato in modo continuo)

Formati di progetto

  • Adobe Premiere Pro 1.0, 1.5, 2.0, CS3, CS4, CS5, CS6 e CC (PRPROJ; 1.0, 1.5 e 2.0 solo Windows), e progetti di versioni successive

  • Progetti binari di Adobe After Effects 6.0 e versioni successive in After Effects CS5 (AEP, AET)

  • After Effects 7 è in grado di aprire i progetti da After Effects 3.0 ad After Effects 7.

  • Progetti XML (AEPX) Adobe After Effects CS4 e successivi

Il plug-in Pro Import AE di Automatic Duck è ora fornito con l’applicazione e denominato Pro Import After Effects. Tramite il plug-in, potete importare file AAF e OMF da un sistema Avid, file XML da Final Cut Pro 7 o versioni precedenti e file di progetto da Motion 4 o versioni precedenti. Per ulteriori informazioni sull’utilizzo di Pro Import After Effects, consultate la Guida utente accessibile selezionando File > Importa > Pro Import After Effects e facendo clic sul pulsante Aiuto.

Potete inoltre importare i progetti Final Cut Pro in Premiere Pro e quindi trasferire i componenti di tale progetto ad After Effects.


Nota:

 

  • After Effects può inoltre leggere i file EIZ corrispondenti a file EI importati. Consultate Importazione e uso dei file 3D da altre applicazioni.
  • Alcuni formati di dati MPEG sono registrati in formati contenitore con estensioni di nome file non riconosciute da After Effects, come ad esempio .vob e .mod. In alcuni casi potete importare questi file in After Effects dopo aver cambiato l’estensione del nome file in una delle estensioni riconosciute. A causa di varianti nell’implementazione di tali formati contenitore, la compatibilità non è tuttavia garantita.
  • Per informazioni sui formati MPEG, consultate il sito Web MPEG e la pagina MPEG nel sito Web Wikipedia.
  • Prima di iniziare a utilizzare QuickTime, leggete l’avviso pubblicato da United States Computer Emergency Readiness Team in aprile 2016, che consiglia a tutti gli utenti Windows di disinstallare Apple QuickTime dal computer.
  • I file R3D sono interpretati come contenenti colori a 32 bpc in uno spazio colore HDTV (Rec. 709) non lineare. Le regolazioni colore effettuate nella finestra di dialogo Impostazioni sorgente RED R3D non mantengono i valori troppo luminosi. Le regolazioni cromatiche effettuate in After Effects mantengono i valori troppo luminosi quando si lavora in modalità colore a 32 bpc. Per evitare che si verifichi il ritaglio dei colori, manipolate l’esposizione in After Effects, anziché in fase di interpretazione del metraggio nella finestra di dialogo Impostazioni sorgente RED R3D.
  • After Effects può importare le risorse Sony XDCAM HD, se esse erano state registrate nei file MXF. After Effects non può importare le risorse XDCAM HD in formato IMX. In After Effects è possibile importare le risorse Sony XDCAM EX memorizzate come file essenziali con estensione .mp4 in una directory BPAV. Per informazioni sul formato XDCAM, consultate questo documento PDF nel sito Web di Sony.
  • I file SWF vengono importati con un canale alfa. L’audio non viene mantenuto. I contenuti interattivi e le animazioni con script non vengono mantenuti. L’animazione definita dai fotogrammi chiave nel filmato principale del livello superiore viene mantenuta.

Importare elementi di metraggio

Potete importare file multimediali nel progetto usando la finestra di dialogo Importa o trascinandoli. L’elemento di metraggio importato viene visualizzato nel pannello Progetto.

Se la finestra di dialogo Interpreta metraggio appare dopo che avete importato un elemento di metraggio, significa che l’elemento contiene un canale alfa senza etichetta. Dovete quindi selezionare un metodo di interpretazione del canale alfa o fare clic su Suggerisci per lasciare che After Effects determini come interpretare il canale alfa. Consultate Interpretazione del canale alfa: premoltiplicato o semplice.

Importare elementi di metraggio tramite la finestra di dialogo Importa

  1. Scegliete File > Importa > File, File > Importa > Più file oppure fate doppio clic su un’area vuota del pannello Progetto.

    Se scegliete di importare più file, potrete eseguire il passaggio successivo più volte senza dover selezionare il comando di importazione più volte.

    Nota:

    Per visualizzare solamente i file di metraggio supportati (escludendo i file di progetto), scegliete Tutti i file del metraggio dal menu Tipo file (Windows) o Attiva (Mac OS).

  2. Effettuate una delle seguenti operazioni:
    • Selezionate un file, quindi fate clic su Apri.

    • Tenendo premuto il tasto Ctrl (Windows) o Comando (Mac OS), fate clic su più file per selezionarli, quindi fate clic su Apri.

    • Fate clic su un file quindi fate clic tenendo premuto il tasto Maiusc su un altro file per selezionare una gamma di file, quindi fate clic su Apri.

    • (Solo Windows) Selezionate un’intera cartella, quindi fate clic su Importa cartella.

    Nota:

    Se l’opzione Sequenza è selezionata, i file multipli della cartella vengono importati come una sequenza di immagini fisse.  

Importare elementi di metraggio tramite trascinamento

Nota:

Se desiderate che i file di immagini fisse a più livelli che trascinate in After Effects vengano sempre importati come una composizione, scegliete Modifica > Preferenze > Importa (Windows) o After Effects > Preferenze > Importa (Mac OS) quindi, dal menu Importa più elementi tramite trascinamento come, scegliete Composizione oppure Composizione - Mantieni dimensioni livelli. Consultate Importare una sequenza di immagini fisse come composizione.

  • Per importare un unico file, trascinatelo da Esplora risorse (Windows) o dal Finder (Mac OS) al pannello Progetto.
  • Per importare il contenuto di una cartella come sequenza di immagini fisse visualizzate nel pannello Progetto come singolo elemento di metraggio, trascinate una cartella da Esplora risorse (Windows) o dal Finder (Mac OS) nel pannello Progetto.
  • Per importare il contenuto della cartella come singoli elementi di metraggio visualizzati nel pannello Progetto in una cartella, tenendo premuto il tasto Alt trascinate una cartella da Esplora risorse (Windows) o tenendo premuto il tasto Opzione trascinate una cartella da Finder (Mac OS) nel pannello Progetto.
  • Per importare un file di output con rendering dal pannello Coda di rendering, trascinate il modulo di output corrispondente dal pannello Coda di rendering al pannello Progetto.

Nota:

Se trascinate un modulo di output dal pannello Coda di rendering al pannello Progetto prima dell’esecuzione del rendering, After Effects crea un elemento di metraggio segnaposto. I riferimenti all’elemento di metraggio segnaposto vengono automaticamente sostituiti quando il modulo di output viene sottoposto a rendering; l’elemento di metraggio segnaposto stesso non viene sostituito.

Interpretare gli elementi di metraggio

After Effects usa una serie di regole interne per interpretare ogni elemento di metraggio che importate secondo la sua migliore valutazione delle proporzioni dei pixel, della frequenza fotogrammi, del profilo colori e del tipo di canale alfa del file sorgente. Se After Effects interpreta in maniera errata l’elemento o se desiderate utilizzare il metraggio in modo differente, potete modificare queste regole per tutti gli elementi di metraggio di un particolare tipo modificando il file delle regole di interpretazione (interpretation.rules.txt), oppure potete modificare l’interpretazione di uno specifico elemento di metraggio usando la finestra di dialogo Interpreta metraggio.

Le impostazioni di interpretazione comunicano quanto segue ad After Effects a proposito di ogni elemento di metraggio:

Nota:

In tutti questi casi, le informazioni vengono utilizzate per prendere decisioni su come interpretare i dati nell’elemento del metraggio importato, per fornire informazioni ad After Effects sul metraggio di input. Le impostazioni di interpretazione nella finestra di dialogo Interpreta metraggio devono corrispondere alle impostazioni utilizzate per creare il file di metraggio sorgente. Non utilizzate le impostazioni dell’interpretazione per tentare di specificare le impostazioni per il rendering finale.

Generalmente non è necessario modificare le impostazioni di interpretazione. Tuttavia, se un elemento di metraggio non appartiene alle tipologie più comuni, After Effects potrebbe necessitare ulteriori informazioni per interpretarlo correttamente.

Potete utilizzare i controlli nella sezione Gestione colore della finestra di dialogo Interpreta metraggio per dire ad After Effects come interpretare le informazioni colore in un elemento di metraggio. Questa operazione è generalmente necessaria solo se l’elemento di metraggio non contiene un profilo colore integrato.

Quando visualizzate un’anteprima nel pannello Metraggio, i risultati vengono visualizzati nelle operazioni di interpretazione del metraggio.

Jeff Almasol, nel suo sito Web redefinery mette a disposizione uno script che potete utilizzare per facilitare l’interpretazione del pulldown 3:2 pulldown, del pulldown 24Pa o del canale alfa.

Nota:

Selezionate Anteprima nella finestra di dialogo Interpreta metraggio per vedere i risultati delle impostazioni prima di confermare le modifiche.

Interpretare un singolo elemento di metraggio tramite la finestra di dialogo Interpreta metraggio

  1. Selezionate un elemento di metraggio nel pannello Progetto ed effettuate una delle seguenti operazioni:
    • Fate clic sul pulsante Interpreta metraggio nella parte inferiore del pannello Progetto.

    • Trascinate l’elemento di metraggio sul pulsante Interpreta metraggio.

    • Scegliete File > Interpreta metraggio > Principale.

    • Premete Ctrl+Alt+G (Windows) o Comando+Opzione+ G (Mac OS).

Interpretare un proxy tramite la finestra di dialogo Interpreta metraggio

  1. Selezionate l’elemento di metraggio originale nel pannello Progetto ed effettuate una delle seguenti operazioni:
    • Tenete premuto Alt (Windows) o Opzione (Mac OS) e fate clic sul pulsante Interpreta metraggio nella parte inferiore del pannello Progetto.

    • Tenete premuto Alt (Windows) o Opzione (Mac OS) e trascinate l’elemento di metraggio sul pulsante Interpreta metraggio.

    • Scegliete File > Interpreta metraggio > Proxy.

Applicare le impostazioni Interpreta metraggio a più elementi di metraggio

Potete fare in modo che diversi elementi del metraggio adottino le stesse impostazioni copiando le impostazioni di interpretazione da un elemento e applicandole agli altri elementi.

  1. Nel pannello Progetto, selezionate l’elemento del quale desiderate applicare le impostazioni di interpretazione.
  2. Scegliete File > Interpreta metraggio > Memorizza interpretazione.
  3. Nel pannello Progetto, selezionate uno o più elementi del metraggio.
  4. Scegliete File > Interpreta metraggio > Applica interpretazione.

Modificare le regole di interpretazione per tutti gli elementi di un tipo

Il file delle regole di interpretazione contiene le regole che specificano in che modo After Effects debba interpretare gli elementi di metraggio. Nella maggior parte dei casi, non è necessario personalizzare il file delle regole di interpretazione. Quando importate un elemento di metraggio, After Effects cerca una corrispondenza nel file delle regole di interpretazione e determina quindi le impostazioni di interpretazione per l’elemento di metraggio. Potete ignorare queste impostazioni dopo l’importazione, utilizzando la finestra di dialogo Interpreta metraggio.

Nella maggior parte dei casi, il nome del file delle regole di interpretazione è interpretation rules.txt. Tuttavia, alcuni aggiornamenti di After Effects consentono di installare un nuovo file delle regole di interpretazione con un nome che indica il numero della versione aggiornato e l’applicazione aggiornata utilizza questo nuovo file. Se avete apportato modifiche al vecchio file delle regole di interpretazione, potrebbe essere necessario applicare tali modifiche anche al nuovo file.

Percorsi del file delle regole di interpretazione in After Effects CC:

  • (Windows) <unità>\Utenti\<nome utente>\AppData\Roaming\Adobe\After Effects <15.1>
  • (Mac OS) <unità>/Utenti/<nome utente>/Libreria/Preferenze/Adobe/After Effects <15.1>

Percorsi del file delle regole di interpretazione in After Effects CC:

  • (Windows) <unità>\Utenti\<nome utente>\AppData\Roaming\Adobe\After Effects <14.x>
  • (Mac OS) <unità>/Utenti/<nome utente>/Libreria/Preferenze/Adobe/After Effects <14.x>
  1. Uscite da After Effects.
  2. Per precauzione, create una copia di backup del file delle regole di interpretazione. Per impostazione predefinita, questo file si trova nella stessa posizione dell’applicazione After Effects.
  3. Aprite il file delle regole di interpretazione in un editor di testo.
  4. Modificate le impostazioni seguendo le istruzioni contenute nel file.

    Nota:

    Dovete fornire un codice di tipo di file composto da quattro caratteri per ogni tipo di metraggio o codec. Se non conoscete il codice di un file o di un codec del progetto, premete Alt (Windows) oppure Opzione (Mac OS) mentre selezionate il file nel pannello Progetto. Il codice di tipo di file e il codice del codec (se il file è compresso) compaiono sull’ultima riga della descrizione del file alla sommità del pannello Progetto.

  5. Save interpretation rules.txt.

Interpretazione del canale alfa: premoltiplicato o semplice

I file immagine con canali alfa memorizzano le informazioni sulla trasparenza in modo semplice o premoltiplicato. Sebbene i canali alfa siano gli stessi, i canali di colore sono diversi.

Nel caso di canali semplici (o senza mascherino), le informazioni sulla trasparenza vengono memorizzate soltanto nel canale alfa e non nei canali di colore visibili. Con i canali semplici, i risultati di trasparenza sono visibili soltanto se l’immagine viene visualizzata in un’applicazione capace di supportare i canali semplici.

Con i canali premoltiplicati (o con mascherino), le informazioni della trasparenza vengono memorizzate nel canale alfa e anche nei canali RGB visibili, i quali vengono moltiplicati con un colore di sfondo. I canali premoltiplicati sono a volte anche detti con alone colorato. I colori delle aree semitrasparenti, ad esempio nei bordi sfumati, vengono spostati verso il colore di sfondo in proporzione al grado di trasparenza dell’area in questione.

Alcuni programmi software consentono di specificare il colore di sfondo con cui i canali vengono premoltiplicati; negli altri casi, il colore di sfondo in genere è bianco o nero.

I canali semplici conservano informazioni di colore più precise rispetto ai canali premoltiplicati. I canali premoltiplicati sono compatibili con una vasta gamma di programmi, quali Apple QuickTime Player. Spesso la scelta di utilizzare immagini con canali retti o premoltiplicati viene effettuata prima di ricevere le risorse per modificare e comporre. Adobe Premiere Pro e After Effects sono in grado di rilevare sia i canali semplici che quelli premoltiplicati, ma solo per il primo canale alfa presente in un file contenente più canali alfa.

Impostare correttamente l’interpretazione del canale alfa può evitare problemi al momento dell’importazione del file, come colori indesiderati ai bordi dell’immagine o perdita della qualità delle immagini ai bordi del canale alfa. Ad esempio, se i canali vengono interpretati come semplici mentre in realtà sono premoltiplicati, le aree semitrasparenti mantengono parzialmente il colore di sfondo. Se attorno ai bordi semitrasparenti in una composizione compare un’imperfezione del colore, come un alone, provate a cambiare metodo di interpretazione.

Canali premoltiplicati
Un elemento di metraggio con canali premoltiplicati (in alto) appare con un alone nero quando interpretato come Semplice - senza mascherino (in basso a sinistra). Quando un elemento di metraggio viene interpretato come Premoltiplicato - con mascherino con colore e il colore di sfondo specificato è nero, l’alone non compare (in basso a destra).

Potete usare l’effetto Rimuovi alone colore per rimuovere le smarginature dalle aree semitrasparenti d un livello, rimuovendone le moltiplicazione.

Impostare l’interpretazione del canale alfa per un elemento di metraggio

  1. Nel pannello Progetto selezionate un elemento del metraggio.
  2. Scegliete File > Interpreta metraggio > Principale.
  3. Se volete invertire le zone opache e trasparenti dell’immagine, selezionate Inverti Alfa.
  4. Nella sezione Alfa, selezionate un metodo di interpretazione.

    Suggerisci

    Tenta di stabilire il tipo di canale utilizzato nell’immagine. Se After Effects non è in grado di determinarlo con sicurezza, emetterà un segnale acustico.

    Ignora

    Ignora le informazioni sulla trasparenza contenute nel canale alfa.

    Semplice - senza mascherino

    Interpreta i canali come semplici.

    Premoltiplicato - con mascherino con colore

    Interpreta i canali come premoltiplicati. Utilizzate il contagocce o il selettore colore per specificare il colore dello sfondo con cui i canali sono stati premoltiplicati.

Impostare le preferenze predefinite del canale alfa

  1. Selezionate Modifica > Preferenze > Importa (Windows) o After Effects > Preferenze > Importa (Mac OS).
  2. Scegliete le opzioni dal menu Interpreta alfa senza etichetta come. Le opzioni di questo menu sono simili alle opzioni nella finestra di dialogo Interpreta metraggio. Chiedi all’utente specifica che la finestra Interpreta metraggio si aprirà ogni volta che un elemento di metraggio con canale alfa senza etichetta viene importato.

Frequenza fotogrammi

La frequenza fotogrammi della composizione determina il numero di fotogrammi visualizzati per secondo e il modo in cui il tempo è suddiviso in fotogrammi nel righello temporale e nella visualizzazione tempo. In altre parole, la frequenza fotogrammi della composizione specifica quante volte al secondo vengono campionate le immagini dagli elementi di metraggio sorgente e specifica le divisioni temporali in cui possono essere impostati i fotogrammi chiave.

Nota:

Nella finestra di dialogo Impostazioni composizione di After Effects è disponibile un menu a discesa per il codice tempo drop-frame e senza drop-frame. Nelle versioni precedenti, questa opzione era disponibile come impostazione globale per l’intero progetto.

La frequenza fotogrammi della composizione è generalmente determinata dal tipo di output cui state mirando. Il video NTSC dispone di una frequenza fotogrammi pari a 29,97 fotogrammi al secondo (fps), il video PAL ha una frequenza fotogrammi pari a 25 fps e la pellicola cinematografica ha tipicamente una frequenza fotogrammi pari a 24 fps. A seconda del sistema di diffusione, il video DVD può avere la stessa frequenza fotogrammi del video NTSC o del video PAL oppure una frequenza fotogrammi pari a 23.976. Le animazioni e i video destinati a un CD-ROM o al Web sono spesso compresi tra 10 e 15 fps.

Nota:

Impostando la frequenza fotogrammi della composizione su un valore pari a due volte la frequenza del formato di output, After Effects visualizza ciascun campo di metraggio sorgente interlacciato come un proprio fotogramma separato nel pannello Composizione. Questa operazione consente di impostare i fotogrammi chiave in singoli campi e di guadagnare in precisione quando si animano le maschere.

Quando eseguite il rendering di un filmato per l’output finale, potete scegliere di utilizzare la frequenza fotogrammi della composizione o un’altra frequenza fotogrammi. La possibilità di impostare la frequenza fotogrammi per ciascun modulo di output è utile quando state usando la stessa composizione per creare l’output per il supporto multiplo.

Supporto per metraggio a frequenze di fotogrammi elevate

Nella versione di aprile 2017 di After Effects CC, potete impostare i campi di frequenza fotogrammi fino a un massimo di 999 fps. Con questo aggiornamento potete usare per il rendering frequenze fotogrammi più elevate rispetto alle versioni precedenti, nelle quali la una frequenza di fotogrammi massima per una composizione era di 99 fps.

Ogni elemento di metraggio animato in una composizione può inoltre avere la propria frequenza fotogrammi. La relazione tra la frequenza fotogrammi dell’elemento di metraggio e quella della composizione determina l’uniformità di riproduzione dei livelli. Ad esempio, se la frequenza fotogrammi dell’elemento di metraggio è pari a 30 fps e la frequenza dei fotogrammi della composizione è pari a 30 fps, quando la composizione avanza di un fotogramma viene visualizzato il fotogramma successivo dell’elemento di metraggio. Se la frequenza fotogrammi dell’elemento di metraggio è pari a 15 fps e la frequenza fotogrammi della composizione è pari a 30 fps, ogni fotogramma dell’elemento di metraggio appare in due fotogrammi successivi della composizione. Ciò presuppone, naturalmente, che non siano state applicate dilatazione tempo o fusione di fotogrammi al livello.

Idealmente, è meglio usare un metraggio di origine corrispondente alla frequenza fotogrammi di output finale. In questo modo, After Effects esegue il rendering di ciascun fotogramma e l’output finale non omette né duplica né interpola i fotogrammi. Tuttavia, se il metraggio di origine ha una frequenza fotogrammi leggermente diversa da quella in cui desiderate creare l’output (ad esempio, metraggio a 30 fps e output finale a 29.97 fps), potete far corrispondere la frequenza fotogrammi del metraggio alla frequenza fotogrammi della composizione rendendola conforme ad essa.

Rendendo conforme la frequenza fotogrammi di un elemento di metraggio non si altera il file originale ma si agisce solo sul riferimento utilizzato da After Effects. Mentre i fotogrammi vengono resi conformi, After Effects modifica la durata interna dei fotogrammi, ma non il contenuto dei fotogrammi. Dopodiché, il metraggio viene riprodotto a una velocità diversa. Ad esempio, se rendete conforme la frequenza fotogrammi da 15 fps a 30 fps, il metraggio viene riprodotto a velocità doppia. Nella maggior parte dei casi, è opportuno rendere conforme la frequenza fotogrammi solo quando la differenza tra la frequenza fotogrammi del metraggio e la frequenza fotogrammi dell’output è ridotta.

Nota:

Rendendo conformi i fotogrammi, la sincronizzazione del metraggio visivo contenente una traccia audio potrebbe cambiare, in quanto la modifica della frequenza fotogrammi comporta la modifica della durata del video, ma lascia l’audio invariato. Se desiderate dilatare sia l’audio che il video, usate il comando Dilatazione tempo. Consultate Dilatare il tempo di un livello. I fotogrammi chiave applicati al metraggio sorgente restano nelle loro posizioni originali, che conservano la loro sincronizzazione all’interno della composizione, ma non il contenuto visivo del livello. Potrebbe essere necessario regolare le posizione dei fotogrammi chiave dopo aver reso conforme un elemento di metraggio.

È possibile modificare la frequenza dei fotogrammi per qualsiasi filmato o sequenza di immagini fisse. Ad esempio, potete importare una sequenza di dieci immagini fisse e specificare una frequenza fotogrammi per l’elemento di metraggio pari a 5 fotogrammi al secondo (fps); questa sequenza avrebbe quindi una durata di due secondi quando utilizzata in una composizione.

Nota:

Quando importate una sequenza di immagini fisse, queste assumono la frequenza fotogrammi specificata dalla preferenza Metraggio sequenza nella categoria Importa. La frequenza predefinita è 30 fotogrammi al secondo (fps). Potete modificare la frequenza fotogrammi dopo l’importazione reinterpretando l’elemento di metraggio. Consultate Interpretare gli elementi di metraggio.

Le frequenze fotogrammi più basse tendono a dare l’impressione di qualcosa di irreale, quindi molti preferiscono lavorare con una frequenza fotogrammi inferiore come 24 fotogrammi al secondo per il lavoro creativo invece di lavorare a 29,97 fotogrammi al secondo che costituiscono lo standard per il video NTSC.

Nota:

Se rimuovete il pulldown 3:2 da un metraggio video interlacciato, in After Effects la frequenza fotogrammi dell’elemento di metraggio risultante viene impostata automaticamente a quattro quinti della frequenza originale. Quando si rimuove il pulldown 3:2 da un video a NTSC, la frequenza fotogrammi risultante è di 24 fps.

La frequenza fotogrammi della composizione dovrebbe corrispondere alla frequenza fotogrammi del formato di output finale. Nella maggior parte dei casi, potete semplicemente scegliere un predefinito per le impostazioni della composizione. Per contro, impostate la frequenza fotogrammi per ogni elemento di metraggio sulla frequenza fotogrammi del metraggio sorgente originale.

Trish e Chris Meyer mettono a disposizione dei suggerimenti su come rendere conformi gli elementi di metraggio rispetto a una frequenza fotogrammi specifica in un articolo (PDF) nel sito Web Artbeats.

Cambiare la frequenza fotogrammi per un elemento di metraggio

  1. Selezionate l’elemento di metraggio nel pannello Progetto.
  2. Scegliete File > Interpreta metraggio > Principale.
  3. Selezionate Rendi conforme con frequenza fotogrammi, immettete una nuova frequenza fotogrammi per Fotogrammi al secondo e fate quindi clic su OK.

Nota:

Invece di utilizzare Interpreta metraggio per cambiare la frequenza fotogrammi di un elemento di metraggio, potete dilatare nel tempo un livello in base all’elemento di metraggio. Ad esempio, dilatate nel tempo un livello del 100,1% per eseguire la conversione tra 30 fps e 29,97 fps. La dilatazione nel tempo modifica sia la velocità dell’audio che del video. Consultate Dilatare il tempo di un livello.

Cambiare la frequenza fotogrammi per una composizione

  1. Scegliete Composizione > Impostazioni composizione.
  2. Effettuate una delle seguenti operazioni:
    • Scegliete un predefinito per le impostazioni della composizione dal menu Predefinito.

    • Impostate il valore Frequenza fotogrammi.

Nota:

Jeff Almasol, nel suo sito Web redefinery mette a disposizione uno script per impostare la frequenza fotogrammi e la durata della composizione corrente e delle composizioni nidificate al suo interno.

Proporzioni dei pixel e proporzioni dei fotogrammi

Le proporzioni dei pixel (PAR) descrivono il rapporto tra larghezza e altezza di un pixel in un’immagine. Le proporzioni dei fotogrammi (talvolta definite proporzioni dell’immagine o IAR) sono il rapporto della larghezza rispetto all’altezza del fotogramma dell’immagine.

Proporzioni del fotogramma
Proporzioni del fotogramma di 4:3 (a sinistra) e proporzioni più larghe di 16:9 (a destra)

Gran parte dei monitor per computer utilizza pixel quadrati, ma molti formati video, tra cui ITU-R 601 (D1) e DV, utilizzano pixel rettangolari non quadrati.

Alcuni formati video producono le stesse proporzioni del fotogramma ma usano proporzioni dei pixel diverse. Alcuni dispositivi di digitalizzazione NTSC offrono proporzioni del fotogramma 4:3 con pixel quadrati (rapporto 1,0) e un fotogramma con dimensioni di pixel pari a 640 x 480. D1 NTSC genera le stesse proporzioni del fotogramma 4:3 ma usa pixel non quadrati (rapporto 0.91) e un fotogramma con dimensioni di pixel pari a 720x486. I pixel D1, che sono sempre non quadrati, sono orientati verticalmente nei sistemi che producono video NTSC e orizzontalmente nei sistemi che producono video PAL.

Se visualizzate pixel rettangolari su un monitor a pixel quadrati senza modifiche, le immagini appaiono distorte; ad esempio, i cerchi diventano ellissi. Quando invece vengono visualizzate su un monitor video, le immagini compaiono correttamente. Quando importate metraggio originale D1 NTSC o DV in After Effects, l’immagine ha un aspetto leggermente più largo rispetto a come appare su un sistema D1 o DV. (Il metraggio D1 PAL ha un aspetto leggermente più stretto). L’inverso accade quando importate metraggio anamorfico utilizzando D1/DV NTSC Widescreen o D1/DV PAL Widescreen. I formati video widescreen hanno proporzioni del fotogramma di 16:9.

Nota:

Per visualizzare in anteprima dei pixel non quadrati sul monitor di un computer, fate clic sul pulsante Attiva/disattiva correzione proporzioni pixel  nella parte inferiore del pannello Composizione. La qualità delle proporzioni pixel per le anteprime dipende dalla preferenza Qualità zoom nella categoria di preferenze Anteprime. Consultate Preferenze Qualità visualizzatore.

Pixel quadrati e non quadrati
Pixel quadrati e non quadrati

A. Pixel quadrati e proporzioni del fotogramma di 4:3 B. Pixel non quadrati e proporzioni del fotogramma di 4:3 C. Pixel non quadrati visualizzati su un monitor a pixel quadrati 

Se un elemento di metraggio usa pixel non quadrati, After Effects visualizza le proporzioni dei pixel accanto alla miniatura dell’elemento di metraggio nel pannello Progetto. Potete modificare l’interpretazione delle proporzioni dei pixel dei singoli elementi di metraggio nella finestra di dialogo Interpreta metraggio. Assicurandovi che tutti gli elementi di metraggio vengano interpretati correttamente, potete combinare elementi di metraggio con proporzioni dei pixel differenti nella stessa composizione.

After Effects legge e scrive le proporzioni dei pixel direttamente dai filmati QuickTime. Ad esempio, se importate un filmato acquisito come widescreen (16:9 DV), After Effects lo contrassegna in modo corretto automaticamente. Allo stesso modo, i file AVI e PSD contengono informazioni che indicano esplicitamente le proporzioni dei pixel delle immagini.

Se un elemento di metraggio non contiene informazioni che indicano esplicitamente le proporzioni dei pixel dell’immagine, After Effects utilizza le dimensioni del fotogramma dell’elemento di metraggio per proporre un suggerimento. Quando importate un elemento di metraggio con le dimensioni di pixel D1 pari a 720 x 486 o le dimensioni di pixel DV pari a 720 x 480, After Effects lo interpreta automaticamente come D1/DV NTSC. Quando importate un elemento di metraggio con le dimensioni di pixel D1 o DV pari a 720 x 576, After Effects lo interpreta automaticamente come D1/DV PAL. Tuttavia potete verificare che tutti i file vengano interpretati correttamente controllando nel pannello Progetto o nella finestra di dialogo Interpreta metraggio.

Nota:

Accertatevi di reimpostare le proporzioni su Pixel quadrati quando importate un file con pixel quadrati con dimensioni di pixel D1 o DV, ad esempio un’immagine non DV che abbia dimensioni di pixel pari a 720x480.

L’impostazione delle proporzioni dei pixel della composizione dovrebbe corrispondere alle proporzioni dei pixel del formato di output finale. Nella maggior parte dei casi, potete semplicemente scegliere un predefinito per le impostazioni della composizione. Per contro, impostate le proporzioni dei pixel per ogni elemento di metraggio su quelle del metraggio sorgente originale.

Trish e Chris Meyer mettono a disposizione dei suggerimenti sulle proporzioni dei pixel in due documenti PDF nel sito Web Artbeats:

Chris Pirazzi mette a disposizione informazioni tecniche sulle proporzioni, nel suo sito Web Lurker’s Guide to Video.

Aggiornare le proporzioni dei pixel per correggere i valori

After Effects CS3 e versioni precedenti utilizzavano proporzioni dei pixel per formati video a definizione standard che ignorano il concetto di apertura pulita. Non tenendo conto del fatto che l’apertura pulita differisce dall’apertura di produzione nel video a definizione standard, le proporzioni dei pixel utilizzate da After Effects CS3 e versioni precedenti erano leggermente imprecise. Se le proporzioni dei pixel sono errate, alcune immagini appaiono leggermente distorte.

Nota:

L’apertura libera è quella parte dell’immagine che è libera da artefatti e distorsioni che appaiono ai bordi di un’immagine. L’apertura di produzione è l’inera immagine.

Nel sito Web di Adobe è disponibile un articolo di Todd Kopriva in cui vengono riepilogate informazioni sulle proporzioni dei pixel corrette.

La tabella seguente fornisce dettagli sui valori delle proporzioni dei pixel in After Effects:

formato

valore in After Effects CS4 e versioni successive

valore precedente

D1/DV NTSC

0,91

0,9

D1/DV NTSC Widescreen

1,21

1,2

D1/DV PAL

1,09

1,07

D1/DV PAL Widescreen

1,46

1,42

Questa discrepanza è limitata a questi formati più vecchi con definizione standard per i quali l’apertura “pulita” è diversa rispetto all’apertura di produzione e non esiste per i formati più recenti.

Per impostazione predefinita, le nuove composizioni e i nuovi progetti creati in After Effects CS4 e versioni successive utilizzano i valori di proporzioni dei pixel corretti.

Le composizioni e i progetti creati in After Effects CS3 o versioni precedenti vengono aggiornati per utilizzare le proporzioni corrette, quando questi progetti vengono aperti in After Effects CS4 e versioni successive.

Nota:

Se disponete di un file di regole di interpretazione personalizzate, dovreste aggiornarlo con i valori di proporzioni dei pixel corretti.

Se utilizzate elementi di metraggio con pixel quadrati studiati per riempire il fotogramma in una composizione con pixel non quadrati, potrebbe accadere che il cambiamento delle proporzioni dei pixel determini una differenza di comportamento. Ad esempio, se in precedenza avevate creato elementi di metraggio da 768x576 con pixel quadrati da utilizzare in una composizione PAL D1/DV, adesso dovete creare tali elementi con pixel quadrati e dimensioni pari a 788x576.

I predefiniti per le impostazioni progetto per equivalenti a pixel quadrati per i formati di definizione standard sono stati modificati come segue:

formato

dimensioni pixel in After Effects CS4 e versioni successive

precedenti dimensioni pixel

Equivalente a NTSC D1 con pixel quadrati

720x534

720x540

Equivalente a NTSC D1 Widescreen con pixel quadrati

872x486

864x486

Equivalente a PAL D1/DV con pixel quadrati

788x576

768 x 576

Equivalente a PAL D1/DV Widescreen con pixel quadrati

1050x576

1024x576

Modificare l’interpretazione delle proporzioni dei pixel per un elemento di metraggio

  1. Selezionate un elemento di metraggio nel pannello Progetto.
  2. Scegliete File > Interpreta metraggio > Principale.
  3. Scegliete una proporzione dal menu proporzioni dei pixel, quindi fate clic su OK.

Cambiare le proporzioni dei pixel per una composizione

  1. Scegliete Composizione > Impostazioni composizione.
  2. Effettuate una delle seguenti operazioni:
    • Scegliete un predefinito per le impostazioni della composizione dal menu Predefinito.

    • Scegliete un valore dal menu Proporzioni pixel.

Proporzioni dei pixel comuni

Proporzioni dei pixel

Quando utilizzarle

Pixel quadrati

1,0

Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 640 x 480 o 648 x 486; è 1920 x 1080 HD (non HDV o DVCPRO HD); è 1280 x 720 HD o HDV; oppure è stato esportato da un’applicazione che non supporta pixel non quadrati. Questa impostazione può essere inoltre appropriata per il metraggio trasferito da pellicola o per progetti personalizzati.

D1/DV NTSC

0,91

Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 720 x 486 o 720 x 480 e desiderate ottenere proporzioni del fotogramma di 4:3. Questa impostazione può anche essere adatta a metraggi esportati da applicazioni che lavorano con pixel non quadrati, quali applicazioni di animazione 3D.

D1/DV NTSC Widescreen

1,21

Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 720 x 486 o 720 x 480 e desiderate ottenere proporzioni del fotogramma di 16:9.

D1/DV PAL

1,09

Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 720 x 576 e desiderate ottenere proporzioni del fotogramma di 4:3.

D1/DV PAL Widescreen

1,46

Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 720 x 576 e desiderate ottenere proporzioni del fotogramma di 16:9.

Anamorfico 2:1

2.0

Il metraggio è stato acquisito con un obiettivo anamorfico o è stato trasferito da un fotogramma di pellicola con proporzioni di 2:1.

HDV 1080/DVCPRO HD 720, Anamorfico HD 1080

1,33

Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 1440 x 1080 o 960 x 720 e desiderate ottenere proporzioni del fotogramma di 16:9.

DVCPRO HD 1080

1,5

Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 1280 x 1080 e desiderate ottenere proporzioni del fotogramma di 16:9.

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