Profondità del colore e colore a intervallo dinamico elevato

La Profondità del colore (o profondità di bit) è il numero di bit per canale (bpc) utilizzato per rappresentare il colore di un pixel. Maggiore è il numero di bit per ciascun canale RGB (rosso, verde e blu), maggiore è il numero di colori che ciascun pixel può rappresentare.

In After Effects, potete lavorare con colore a 8, 16 o 32 bpc.

Oltre alla profondità di bit del colore, un’altra caratteristica dei numeri usata per rappresentare i valori dei pixel riguarda il tipo, ovvero se i numeri sono interi o a virgola mobile. I numeri a virgola mobile possono rappresentare un intervallo molto maggiore di numeri con lo stesso numero di bit. In After Effects, i valori dei pixel a 32 bpc sono valori a virgola mobile.

I pixel a 8 bpc possono avere valori per ciascun canale di colore da 0 (nero) a 255 (colore puro saturo). I pixel a 16 bpc possono avere valori per ciascun canale di colore da 0 (nero) a 32.768 (colore puro saturo). Se tutti e tre i canali di colore hanno il valore massimo, colore puro, come risultato si ottiene il bianco. I pixel a 32 bpc possono avere valori inferiori a 0,0 e valori superiori a 1 (colore puro e saturo); quindi il colore a 32 bpc in After Effects è anche il colore con valori elevati di intervallo dinamico (HDR). I valori HDR possono essere molto più luminosi del bianco.

Impostazione della profondità del colore e modifica delle impostazioni di visualizzazione dei colori

L’impostazione della profondità del colore per un progetto determina la profondità di bit per i valori di colore nel progetto stesso.

Per impostare la profondità del colore per un progetto, effettuate una delle seguenti operazioni:

  • Tenete premuto Alt (Windows) o Opzione (Mac OS) e fate clic sul pulsante Impostazioni progetto nel pannello Progetto.

  • Scegliete File > Impostazioni progetto o fate clic sul pulsante Impostazioni progetto nel pannello Progetto e scegliete una profondità di colore dal menu Profondità.

Potete specificare una profondità del colore per ciascun elemento di rendering, che ignora la profondità del colore del progetto quando si esegue il rendering per l’output finale. Potete anche specificare la profondità del colore da usare per ogni elemento di output nelle impostazioni del modulo di output. Consultate Impostazioni di rendering e Moduli di output e relative impostazioni.

Nota:

Per cambiare il formato in cui vengono visualizzati i valori di colore nel pannello Info e in alcuni controlli effetti, scegliete un’opzione quale Percentuale o Web dal menu del pannello Info. Selezionando Visualizzazione colori automatici si passa automaticamente a 8 bpc, 16 bpc e 32 bpc, a seconda della profondità di colore del progetto.

Sebbene numerosi effetti supportino qualsiasi profondità di colore, alcuni supportano solo profondità di colore inferiori. Potete impostare il pannello Effetti e predefiniti per visualizzare solo gli effetti che supportano la profondità di colore del progetto corrente. Consultate Pannello Effetti e predefiniti.

Vantaggi comparativi di ciascuna profondità di colore

L’intervallo dinamico effettivo, ossia il rapporto tra le aree scure e quelle chiare, supera di gran lunga quello percepito dall’occhio umano e quello delle immagini stampate su carta o visualizzate su un monitor. I valori di colore a 8 bpc e 16 bpc a basso intervallo dinamico possono rappresentare livelli RGB solo dal nero al bianco, i quali costituiscono solo un piccolo segmento dell’intervallo dinamico nel mondo reale.

I valori di colore a virgola mobile a 32 bpc con alto intervallo dinamico (HDR) possono rappresentare livelli di luminosità che superano di gran lunga quelli del bianco, compresi oggetti luminosi come una fiamma o il sole.

Effetti Bagliore e Controllo sfocatura applicati a un’immagine in un progetto a 32 bpc e in un progetto a 16 bpc
Effetto Bagliore ed effetto Controllo sfocatura applicati a immagini in un progetto a 32 bpc (sinistra) e in un progetto a 16 bpc (destra)

Impostate la profondità colore del progetto a 32 bpc per usare metraggio HDR o per usare valori di intervallo superiore, ovvero valori superiori a 1 (bianco) che non sono supportati nella modalità a 8 o a 16 bpc. I valori di intervallo superiori mantengono l’intensità delle luci, il che si rivela utile per effetti sintetici quali luci, sfocature e bagliori come pure per lavorare con metraggio HDR. Il margine disponibile quando lavorate a 32 bpc impedisce numerosi tipi di perdite dei dati durante operazioni che spaziano dalla correzione colore alla conversione del profilo colori.

Anche se usate metraggio a 8 bpc e create filmati in formati a 8 bpc, potete ottenere risultati migliori impostando la profondità colore del progetto a 16 bpc o a 32 bpc. Lavorare a una maggiore profondità di bit offre una superiore precisione di calcolo e riduce fortemente gli elementi indesiderati di quantizzazione, ad esempio l’effetto a strisce nelle sfumature.

Nota:

Se il formato di output ha una bassa profondità di bit, non sarà possibile eliminare tali difetti nelle sfumature con un semplice incremento della profondità colore nel progetto. Per ridurre l’effetto a strisce, After Effects introduce il dithering dei colori nella conversione dei colori a 8 bpc, compresi il rendering e l’esportazione in un formato da 8 bpc. Tale dithering non è introdotto per le anteprime. Per applicare il dithering anche alle anteprime, applicate a un livello di regolazione un effetto a 8 bpc che non produca alcun risultato (ad esempio, l’effetto Aritmetica con i valori predefiniti).

Dato che i fotogrammi a 16 bpc usano metà della memoria di quelli a 32 bpc, il rendering delle anteprime in un progetto a 16 bpc è più veloce e le anteprime possono essere di maggiore durata rispetto a quelle in un progetto a 32 bpc. I fotogrammi a 8 bpc usano una quantità di memoria inferiore ma il compromesso tra qualità e prestazioni può essere evidente in alcune immagini con una profondità di colore del progetto di 8 bpc.

Considerazioni speciali sul lavoro con i colori a intervallo dinamico elevato

Potete usare l’effetto HDR Compander per comprimere l’intervallo dinamico di un livello con un elemento di metraggio HDR come sorgente. Ciò vi consente di utilizzare gli strumenti che non supportano i colori HDR, ad esempio gli effetti a 8 e 16 bit. Al termine delle operazioni, usate l’effetto HDR Compander per annullare la compressione dell’intervallo dinamico. L’effetto HDR Highlight Compression vi consente di comprimere i valori di luce in un’immagine HDR in modo tale che rientrino nell’intervallo di valori di un’immagine con bassi valori di intervallo dinamico.

Poiché possiamo vedere solo un sottoinsieme dei valori di luminanza di una scena del mondo reale in un’immagine HDR visualizzata su monitor, talvolta è necessario regolare l’esposizione (la quantità di luce catturata in un’immagine) durante l’elaborazione di un’immagine HDR. La regolazione dell’esposizione di un’immagine HDR corrisponde alla regolazione dell’esposizione quando si fotografa una scena del mondo reale, e vi permette di rendere più visibili i dettagli nelle zone molto scure o chiare. Potete usare l’effetto Esposizione per modificare i valori di colore di un livello per l’output finale, oppure regolare semplicemente l’esposizione in un visualizzatore specifico per eseguirne l’anteprima.

Nota:

Poiché alcune operazioni (tra cui bagliori, effetti movimento e alcuni metodi di fusione) si comportano in modo diverso nella modalità a 32 bpc rispetto alla modalità a 8 bpc o a 16 bpc, la composizione potrebbe sembrare notevolmente diversa quando commutate tra le impostazioni di intervallo dinamico elevato e di intervallo dinamico basso.

Ulteriori risorse sul colore a intervallo dinamico elevato

Chris Meyer spiega i possibili impieghi dei colori HDR da 32 bpc a virgola mobile in una panoramica video nel sito Web Lynda.com.

Nel sito Web Video Copilot è disponibile un’esercitazione video realizzata da Andrew Kramer con una dimostrazione dei vantaggi dell’utilizzo del colore a 32 bpc con effetto movimento.

Nel suo sito Web fnord, Brendan Bolles spiega come utilizzare l’effetto Convertitore profilo colori e i profili dei colori dei film per regolare i colori ed eseguire la mappatura dei toni per far sembrare che un’immagine HDR sia stata ripresa in una pellicola cinematografica.

Selezionare un colore e modificare una sfumatura

In numerosi contesti, potete fare clic sul pulsante Contagocce  per attivare lo strumento contagocce oppure potete fare clic su un campione colore per aprire un selettore colore. Se usate il Selettore colore di Adobe, potete attivare il contagocce anche dalla finestra di dialogo Selettore colore di Adobe.

Se fate clic sui campioni sfumatura Sfumatura lineare o Sfumatura riempimento per un tratto o per il riempimento di un livello forma, il Selettore colore di Adobe si apre come Editore sfumatura; quest’ultimo dispone di controlli aggiuntivi per modificare le sfumature incluse nella parte superiore della finestra di dialogo. Per aprire l’Editore sfumatura, potete fare clic anche su Modifica sfumatura nel pannello Timeline.

In questo video disponibile sul sito Web Creative COW, Andrew Devis mostra come modificare i riempimenti e le tracce per i livelli forma e altre opzioni.

Nota:

Il metodo dell’espressione sampleImage è un altro modo per campionare i valori di colore. Scegliete questo metodo per usare valori di colore di pixel specifici come input in un’espressione. Consultate Attributi e metodi Generali per i livelli (riferimento per espressioni).

Editore sfumatura
A. Interruzione opacità B. Interruzione colore C. Punto intermedio opacità D. Contagocce E. Campo del nuovo colore F. Campo del colore originale 

Scegliere un selettore colore

  • Per scegliere il sistema di colore, scegliete Modifica > Preferenze > Generali (Windows) o After Effects > Preferenze > Generali (Mac OS) e selezionate Usa selettore colore di sistema.
  • Per usare il selettore colore di Adobe, mantenete disattivata l’opzione Usa selettore colore di sistema e selezionate Finestra > Estensioni > Temi di Adobe Color.

Nota:

Nel suo sito Web redefinery, Jeff Almasol mette a disposizione lo script PickerSwitcher, che attiva e disattiva l’impostazione Usa selettore colore di sistema. Se preferite utilizzare il Selettore colore Adobe per determinate attività e quello del sistema operativo per altre e per cambiare rapidamente questa impostazione, utilizzate questo script.

Selezionare un colore con lo strumento contagocce

  1. Fate clic sul pulsante Contagocce e spostate il puntatore sul pixel da sottoporre a campionamento. Il campione colore accanto al pulsante Contagocce assume in maniera dinamica il colore riportato sotto il Contagocce.
  2. Effettuate una delle seguenti operazioni:
    • Per selezionare il colore di un singolo pixel, fate clic sul pixel.

    • Per eseguire il campionamento del colore medio di un’area di 5x5 pixel, tenete premuto Ctrl (Windows) o Comando (Mac OS) e fate clic sull’area.

    Nota:

    Quando eseguite il campionamento dall’interno del fotogramma della composizione del pannello Composizione, per impostazione predefinita il contagocce ignora il colore di sfondo della composizione ed esegue il campionamento dei soli canali di colore semplice. Per campionare i canali di colore premoltiplicati con il colore di sfondo della composizione, tenete premuto Maiusc e fate clic con il contagocce. Tenendo premuto Maiusc e facendo clic con il contagocce, i colori vengono campionati come apparirebbero nel fotogramma della composizione del pannello Composizione.

Nota:

Premete il tasto Esc per disattivare il contagocce.

Selezionare un colore con il Selettore colore di Adobe

Nel selettore colore di Adobe, potete scegliere i colori utilizzando uno dei metodi di colore oppure mediante il cursore e il campo del colore.

Sono disponibili i seguenti metodi di colore:

  • HSB
  • RGB
  • Lab
  • CMYK
  • Esadecimale

Usate il cursore colore per selezionare un colore:

  • Trascinate i triangoli lungo il cursore del colore o fate clic all’interno del cursore del colore per regolare i colori visualizzati nello spettro dei colori.
  • Fate clic o trascinate all’interno dello spettro dei colori quadrato grande per selezionare un colore. Un marcatore circolare indica la posizione del colore nello spettro dei colori.
  1. Fate clic su Finestra > Estensioni > Temi di Adobe Color per visualizzare il selettore colore di Adobe.

  2. (Facoltativo) Per impedire l’aggiornamento dei pannelli con i risultati delle selezione colore finché non accettate il colore facendo clic su OK, deselezionate Anteprima nella finestra di dialogo Selettore colore. L’opzione Anteprima non è disponibile in tutti i contesti.

    Nota:

    La selezione di Anteprima è utile per vedere i risultati delle selezioni colore prima di accettarle definitivamente ma può ridurre le prestazioni in quanto viene eseguito il rendering delle nuove immagini per l’anteprima nel pannello Composizione o Livello.

  3. Immettete i valori dei componenti nelle rispettive caselle di testo. Selezionate il componente da usare per visualizzare lo spettro dei colori:

    HSB

    Per HSB, specificate la tonalità (H) come angolo con un valore compreso tra 0° e 360°, corrispondente alla posizione della ruota dei colori. Specificate la saturazione (S) e la luminosità (B) come percentuali (0–100).

    H

    Visualizza tutte le tonalità nel cursore del colore. La selezione di una tonalità nel cursore del colore determina la visualizzazione della gamma di saturazione e luminosità della tonalità selezionata nello spettro dei colori, con la saturazione che aumenta da sinistra a destra e la luminosità che aumenta dal basso all’alto.

    S

    Visualizza tutte le tonalità dello spettro dei colori, con la luminosità massima nella parte superiore che diminuisce fino alla luminosità minima nella parte inferiore. Il cursore del colore visualizza il colore selezionato nello spettro dei colori, con la saturazione massima nella parte superiore del cursore e la saturazione minima nella parte inferiore.

    B

    Visualizza tutte le tonalità dello spettro dei colori, con la saturazione massima nella parte superiore che diminuisce fino alla saturazione minima nella parte inferiore. Il cursore del colore visualizza il colore selezionato nello spettro dei colori, con la luminosità massima nella parte superiore del cursore e la luminosità minima nella parte inferiore.

    RGB

    Per RGB, specificate i valori dei componenti. Potete impostare i colori su valori di intervallo inferiori e superiori (al di fuori dell’intervallo 0,0–1,0) in un progetto HDR.

    R

    Visualizza il componente di colore rosso nel cursore del colore, con la luminosità massima nella parte superiore del cursore e la luminosità minima nella parte inferiore. Se il cursore del colore è impostato sulla luminosità minima, lo spettro dei colori visualizza i colori creati dai componenti di colore verde e blu. L’uso del cursore del colore per aumentare la luminosità del rosso consente di miscelare una quantità maggiore di rosso nei colori visualizzati nello spettro dei colori.

    G

    Visualizza il componente di colore verde nel cursore del colore, con la luminosità massima nella parte superiore del cursore e la luminosità minima nella parte inferiore. Se il cursore del colore è impostato sulla luminosità minima, lo spettro dei colori visualizza i colori creati dai componenti di colore rosso e blu. L’uso del cursore del colore per aumentare la luminosità del verde consente di miscelare una quantità maggiore di verde nei colori visualizzati nello spettro dei colori.

    B

    Visualizza il componente di colore blu nel cursore del colore, con la luminosità massima nella parte superiore del cursore e la luminosità minima nella parte inferiore. Se il cursore del colore è impostato sulla luminosità minima, lo spettro dei colori visualizza i colori creati dai componenti di colore verde e rosso. L’uso del cursore del colore per aumentare la luminosità del blu consente di miscelare una quantità maggiore di blu nei colori visualizzati nello spettro dei colori.

    CMYK

    Per ottenere il colore desiderato, specificate il valore di ogni componente come percentuale di cyan, magenta, giallo e nero nel rispettivo campo di testo.

    Lab

    L

    Luminanza del colore (da 0 a 100)

    a

    Estensione di rosso o verde in un colore (da -128 a +127)

    b

    Estensione di blu o giallo di un colore (da -128 a +127)

    Esadecimale

    Immettete i valori in formato esadecimale. I valori ammessi sono compresi tra #000000 e #ffffff, dove #000000 rappresenta il nero e #ffffff il bianco.

Modificare una sfumatura

Una sfumatura è definita da interruzioni di colore e interruzioni di opacità. Ogni interruzione ha una posizione lungo la sfumatura e un valore per il colore o l’opacità. I valori tra le interruzioni vengono interpolati. Per impostazione predefinita, l’interpolazione è lineare, ma potete modificarla trascinando il punto intermedio dell’opacità o del colore tra le due interruzioni.

  • Per aggiungere un’interruzione di colore o di opacità, fate clic sotto o sopra la barra della sfumatura nella finestra di dialogo Editore sfumatura.
  • Per rimuovere un’interruzione, trascinatela lontano dalla barra della sfumatura oppure selezionate l’interruzione e fate clic su Elimina.
  • Per modificare il valore di un’interruzione, selezionatelo e regolate il valore Opacità o utilizzate i controlli Selettore colore di Adobe sotto i controlli dell’Editor sfumatura.
  • Per scegliere un tipo di sfumatura, fate clic sul pulsante Sfumatura lineare o Sfumatura radiale nell’angolo superiore sinistro della finestra di dialogo Editore sfumatura.

Nota:

Usate la proprietà Stile per scegliere un tipo di sfumatura per lo stile del livello Sovrapposizione sfumatura.  

Esercitazione

Potete creare e salvare i temi di colore, esplorare ed effettuare ricerche tra i temi esistenti, nonché sfogliare i temi salvati con il profilo Adobe Creative Cloud. Questa esercitazione spiega come usare Adobe Color in After Effects.

Correzione colore, regolazione cromatica e regolazione del colore

Quando realizzate una composizione, spesso si rende necessario regolare o correggere i colori di uno o più livelli. Queste regolazioni possono essere utilizzate per vari motivi. Di seguito sono forniti alcuni esempi:

  • Volete dare l’impressione che numerosi elementi di metraggio siano stati ripresi nelle stesse condizioni, affinché possano essere composti o modificati contemporaneamente.

  • Avete la necessità di regolare i colori di una ripresa per dare l’impressione che sia stata fatta di notte invece che di giorno.

  • Avete la necessità di regolare l’esposizione di un’immagine per recuperare i dettagli dalle aree sovraesposte.

  • Avete la necessità di migliorare un colore in una ripresa perché dovete comporre un elemento grafico con quel colore.

  • Avete la necessità di limitare i colori a un particolare intervallo, ad esempio quello a prova di trasmissione.

I termini correzione colore e regolazione cromatica sono spesso usati indifferentemente come sinonimi, anche se regolazione cromatica è a volte usato in riferimento alle regolazioni apportate al colore per scopi creativi anziché per correggere effettivi problemi cromatici. In After Effects il termine correzione colore viene usato nel suo senso più ampio.

After Effects include numerosi effetti incorporati per la correzione del colore, tra cui gli effetti Curve, Livelli e altri effetti della categoria Correzione colore. Potete inoltre usare l’effetto Applica LUT colori per trasformare i colori in base a una tavola di colori per scopi correttivi. Consultate Effetti per correzione colore ed Effetto Applica LUT colori.

Il plug-in Camera Raw può essere usato per correggere e regolare le immagini fisse nei formati JPEG, TIFF e in numerosi formati Raw per fotocamere.

Il plug-in Synthetic Aperture Color Finesse in dotazione con After Effects include eccellenti strumenti di correzione del colore. After Effects CC CS6 comprendono Synthetic Aperture Color Finesse 3. Consultate Risorse per Synthetic Aperture Color Finesse.

Ulteriori risorse per la correzione e la regolazione del colore

In questo articolo disponibile sul sito blog di Adobe sono state raccolte diverse esercitazioni video e altre risorse utili sulla correzione dei colori in After Effects e Premiere Pro.

Nel suo sito Web Motionworks, John Dickinson mette a disposizione ausili visivi che illustrano come utilizzare gli effetti Curve e Livelli per le regolazioni del colore:

Questo video tratto dalla serie After Effects: Learn By Video mostra come combinare il tracciamento del movimento e il rotoscoping per isolare e correggere selettivamente il colore del volto di un attore.

Il predefinito di animazione Rebel CC è un semplice strumento per la correzione del colore, stile telecinema, per la colorazione o la calibratura di un filmato. Questo predefinito di animazione utilizza le espressioni per controllare l’effetto Livelli (Controlli singoli). Per ulteriori informazioni e per scaricare il predefinito di animazione, consultate il blog ProLost di Stu Maschwitz.

Nel blog ProLost di Stu Maschwitz è disponibile un messaggio che illustra la correzione dei colori per le tonalità della pelle, con collegamenti ad alcune risorse relativi a impostazioni di prova che mostrano le varie tonalità della pelle su un vettorscopio.

Mark Christiansen mette a disposizione suggerimenti e tecniche dettagliate per la correzione, la regolazione e la corrispondenza dei colori nel capitolo “Color Correction in Adobe After Effects” (Correzione dei colori in Adobe After Effects) del documento After Effects Studio Techniques (Tecniche di After Effects Studio) nel sito Web Peachpit Press.

Uso degli istogrammi per regolare il colore

Un istogramma è una rappresentazione del numero di pixel in ogni valore di luminanza di un’immagine. Un istogramma con valori diversi da zero per ogni valore di luminanza indica un’immagine che utilizza tutta la gamma tonale. Un istogramma che non utilizza tutta la gamma tonale corrisponde a un’immagine opaca senza contrasto.

Un’operazione comune di correzione del colore è la modifica di un’immagine in modo che i valori dei pixel vengano distribuiti in maniera più uniforme da sinistra a destra sull’istogramma, piuttosto che raggruppati su uno o sull’altro lato. Questa operazione può essere eseguita su molte immagini in maniera semplice ed efficace applicando l’effetto Livelli e regolandone le proprietà Livello di bianco di input e Livello di nero di input nell’istogramma.

Istogramma per un’immagine che non utilizza tutta la gamma tonale
Istogramma per un’immagine che non utilizza tutta la gamma tonale

Cursori spostati in modo da utilizzare tutta la gamma tonale
Cursori spostati in modo da utilizzare tutta la gamma tonale

Istogramma che mostra luci ritagliate
Istogramma che mostra luci ritagliate

Istogramma che mostra ombre ritagliate
Istogramma che mostra ombre ritagliate

Pannello Oscilloscopi Lumetri

Il pannello Oscilloscopi Lumetri include oscilloscopi video incorporati per visualizzare le proprietà colore del video. Gli oscilloscopi video includono:

  • Vettorscopi
  • Istogrammi
  • Allineamento
  • Forma d’onda
Oscilloscopi video nel pannello Oscilloscopi Lumetri
Oscilloscopi video nel pannello Oscilloscopi Lumetri

Ogni fotogramma video è costituito da pixel, ciascuno dei quali pixel contiene proprietà colore suddivise nelle categorie crominanza, luminanza e saturazione. Potete valutare le proprietà colore per correggere il colore del video e garantire coerenza fra riprese diverse.

Supporto di Oscilloscopi Lumetri per il flusso di lavoro di diffusione televisiva

Il pannello Oscilloscopi Lumetri è progettato per il flusso di lavoro a colori nella diffusione televisiva. Il pannello misura i colori negli spazi colore Rec. 601, Rec. 709 e Rec. 2020. Per aprire gli spazi colore, fate clic con il pulsante destro del mouse sul pannello Oscilloscopi Lumetri e selezionate Spazio colore

  • Rec. 601: questo spazio colore viene utilizzato per la codifica dei segnali video analogici nel formato video digitale.
  • Rec. 709: questo spazio colore viene utilizzato per i flussi di lavoro normali HDTV.
  • Rec. 2020: questo spazio colore viene utilizzato per HDR e UHDTV (UHD 4K e UHD 8K).

Se avete impostato uno spazio colore diverso per il progetto After Effects, gli oscilloscopi rappresentano l’aspetto della composizione in base al vostro spazio colore, ma trasformato nello spazio colore (601, 709 o 2020) impostato nel pannello Oscilloscopi Lumetri.

Per ulteriori informazioni sul flusso di lavoro a colori per la diffusione televisiva, consultate Colori adatti alla trasmissione

Spazio di lavoro per utilizzare gli strumenti di colore

In After Effects è disponibile il nuovo spazio di lavoro Colore, per lavorare con il pannello Oscilloscopi Lumetri e l’effetto Lumetri Color. Per aprire lo spazio di lavoro, selezionate Finestra > Spazio di lavoro.

Apertura dello spazio di lavoro per utilizzare gli strumenti di colore
Apertura dello spazio di lavoro per utilizzare gli strumenti di colore

Sincronizzazione del pannello corrente del visualizzatore

Il pannello Oscilloscopi Lumetri consente di analizzare e visualizzare le modifiche apportate nel pannello corrente del visualizzatore. Il colore viene misurato dal pannello Composizione, Livello o Metraggio corrente. Potete cambiare il visualizzatore corrente per visualizzare risultati diversi. Per bloccare la visualizzazione di Oscilloscopi Lumetri in un pannello specifico del visualizzatore, abilitate l’opzione Visualizzatore principale nel pannello del visualizzatore. Ad esempio, quando modificate le curve dei colori RGB della composizione, la forma d’onda seleziona il colore e visualizza le informazioni sul colore modificato.

Per ulteriori informazioni sui pannelli, consultate Pannelli e spazi di lavoro.

Prima di utilizzare gli oscilloscopi Lumetri per leggere le informazioni sul colore
Prima di utilizzare gli oscilloscopi Lumetri per leggere le informazioni sul colore

Dopo la modifica della composizione in base alle informazioni sul colore degli oscilloscopi Lumetri
Dopo la modifica della composizione in base alle informazioni sul colore degli oscilloscopi Lumetri


Pannello Oscilloscopi Lumetri di After Effects

Pannello Oscilloscopi Lumetri di After Effects
Questo video illustra come migliorare il colore con il pannello Oscilloscopi Lumetri di After Effects

Il pannello Oscilloscopi Lumetri in After Effects è identico a quello presente in Premiere Pro. Per ulteriori informazioni sul pannello, consultate Oscilloscopi Lumetri in Premiere Pro.

Risorse per Synthetic Aperture Color Finesse

Il plug-in Synthetic Aperture Color Finesse in dotazione con After Effects include eccellenti strumenti di correzione del colore. Nel sito Web di Synthetic Aperture sono disponibili esercitazioni e ulteriori informazioni sull’uso di Color Finesse.

Con Color Finesse viene installata la relativa documentazione nella cartella del plug-in stesso, all’interno della cartella Plug-ins. After Effects include Synthetic Aperture Color Finesse 3. Consultate Plug-in.

Modelli di colore e spazi colore

Un modello di colore è un modo di descrivere il colore usando numeri affinché i computer possano operare su di essi. Il modello di colore usato in After Effects è quello RGB in cui ogni colore viene descritto in termini di quantità di luce rossa, verde e blu sommata per creare il colore. Altri modelli di colore comprendono CMYK, HSB, YUV e XYZ.

Uno spazio colore è una variante del modello di colore. Uno spazio colore è contraddistinto da un gamut (gamma di colori), un set di colori primari (primari), un punto del bianco e una risposta tonale. Ad esempio, nel modello di colore RGB vi sono numerosi spazi di colore, compresi (in ordine decrescente di dimensioni di gamut) ProPhoto RGB, Adobe RGB, sRGB IEC61966-2.1 e Apple RGB. Anche se ognuno di questi spazi colore definisce il colore usando gli stessi tre assi (R, G e B), essi hanno gamut e curve della risposta tonale diversi.

Sebbene numerosi dispositivi usino i componenti rosso, verde e blu per registrare o esprimere il colore, tali componenti hanno caratteristiche diverse; ad esempio il blu per una videocamera non è esattamente uguale a quello per un’altra videocamera. Ogni dispositivo che registra o esprime il colore ha un proprio spazio colore. Quando un’immagine viene spostata da un dispositivo a un altro, i suoi colori potrebbero avere un aspetto diverso perché ogni dispositivo interpreta i valori RGB nel proprio spazio colore.

La gestione del colore usa profili colore per convertire i colori da uno spazio colore a un altro, in modo da ottenere lo stesso aspetto in ogni dispositivo.

Risposta tonale e gamma

La risposta tonale per uno spazio colore è il rapporto tra l’intensità della luce e il segnale che crea o registra (percepisce) la luce.

La vista umana non risponde linearmente alla luce. In altre parole, la nostra percezione della luminosità di una luce non raddoppia quando l’occhio viene colpito da un numero doppio di fotoni in un determinato momento. Allo stesso modo, gli elementi dello schermo di un monitor CRT non emettono luce due volte più luminosa quando viene applicata una tensione due volte più grande. La relazione tra l’intensità della luce e l’intensità del segnale per un dispositivo di visualizzazione è espressa da una funzione di potenza. L’esponente di questa funzione di potenza si chiama gamma. In generale, il rapporto tra l’intensità della luce e l’intensità del segnale per un dispositivo di input è inverso rispetto a quello per un dispositivo di output, sebbene i valori gamma per i dispositivi di input e quelli di output possano essere diversi per tenere conto della differenza tra l’illuminazione della scena e l’illuminazione dell’ambiente di visualizzazione.

Nota:

Lo spostamento del dispositivo di scorrimento dei mezzitoni (ad esempio il controllo Gamma dell’effetto Livelli) in un istogramma di correzione del colore produce lo stesso risultato che si ottiene modificando il valore gamma, cambiando la curva della risposta tonale senza spostare il punto del bianco. La modifica della curva nell’effetto Curve modifica anche la risposta tonale, ma non necessariamente con una curva gamma.

Nel suo sito Web, Charles Poynton fornisce un ottimo insieme di risorse sulla tecnologia gamma e altri tipi di tecnologie del colore.

Risposta tonale lineare: quando il gamma è pari a 1

L’elevazione di un qualsiasi numero alla potenza di 1 produce come risultato il numero originale. Per esprimere il comportamento della luce nel mondo naturale, al di fuori del contesto dei nostri sistemi percettivi non lineari, viene usato un valore gamma di 1.0. A volte si dice che un sistema con un valore gamma di 1,0 opera in luce lineare, mentre un sistema codificato con un valore gamma diverso da 1,0 per corrispondere al sistema visivo umano viene detto percettivo.

Se avete attivato la gestione del colore (specificando uno spazio cromatico di lavoro), potete eseguire tutte le operazioni di colore in luce lineare linearizzando lo spazio cromatico di lavoro. Uno spazio cromatico linearizzato usa gli stessi primari e lo stesso punto del bianco della versione non lineare; la curva della risposta tonale viene semplicemente resa diritta.

Nota:

Molte operazioni di composizione, come la combinazione di colori con i metodi di fusione, sfruttano il fatto di venire eseguite in uno spazio colore lineare. Per ottenere la fusione di colori più naturale e realistica, lavorate in uno spazio colori lineare. Se non avete attivato la gestione del colore, potete eseguire comunque operazioni di fusione usando un valore gamma di 1.0. Consultate Linearizzare lo spazio di lavoro e attivare la fusione lineare.

Gamma di sistema, gamma di dispositivo e differenza tra scena e ambiente di visualizzazione

Il valore gamma per un intero sistema, dall’acquisizione alla visualizzazione nell’ambiente di visualizzazione passando per la produzione, è il prodotto dei valori gamma usati per ciascuna delle fasi nel sistema. Questo prodotto non è sempre 1,0 come sarebbe se le operazioni eseguite per la codifica corrispondessero esattamente (invertite) a quelle eseguite per la decodifica. Una ragione per un sistema gamma diverso da 1,0 è data dal fatto che spesso esiste una differenza tra le condizioni di illuminazione in cui viene acquisita una scena e le condizioni di illuminazione in cui viene vista. Considerate che in genere osservate un filmato in un ambiente poco illuminato ma le scene non vengono normalmente riprese in un ambiente scuro.

Ad esempio, il valore gamma del dispositivo per una videocamera HD è di circa 1/1,9 e quello per un display HD è di circa 2,2. Moltiplicando questi valori si ottiene un valore gamma del sistema di circa 1,15 che è appropriato per le condizioni scarsamente illuminate in cui si guarda la televisione in un soggiorno tipico. Il valore gamma del sistema per la produzione di immagini video è molto superiore (circa 1,5-2,5) per adattarsi all’ambiente di visualizzazione più scuro di una sala cinematografica. Il valore gamma per il negativo della pellicola è circa 1/1,7 mentre quello per il film proiettato è circa 3-4.

I profili di colore si riferiscono alla scena se le loro curve di risposta tonale sono basate sulle condizioni nella scena tipica. I profili di colore si riferiscono all’output se le loro curve di risposta tonale sono basate sulle condizioni nell’ambiente di visualizzazione tipico.

Per impostazione predefinita, quando utilizzate la gestione del colore, After Effects regola automaticamente il contrasto delle immagini durante la conversione tra i profili di colore riferiti alla scena e i profili di colore riferiti all’output. La conversione automatica (regolazione dello stato immagine) è basata sui valori gamma specificati nello standard video HDTV.

  • Per disattivare questa trasformazione automatica del colore, deselezionate Compensa per profili riferiti alla scena nella finestra di dialogo Impostazioni progetto (File > Impostazioni progetto).

La funzione Compensa per profili riferiti alla scena è disponibile anche in Adobe Photoshop CS4 e versioni successive, ma non esiste in altre applicazioni. Per far corrispondere i colori nelle altre applicazioni (compreso After Effects CS3 e versioni precedenti) disattivate la conversione automatica. Quando aprite un progetto creato in After Effects CS3 o versione precedente, l’opzione Compensa per profili riferiti alla scena è deselezionata.

Ogni istanza dell’effetto Convertitore profilo colori può anche essere impostata in modo da compensare o meno i profili riferiti alla scena o da utilizzare l’impostazione indicata dall’opzione Compensa per profili riferiti alla scena per il progetto. Consultate Effetto Convertitore profilo colori.

Per ulteriori informazioni sulla compensazione per profili riferiti alla scena, consultate questo articolo di Todd Kopriva e Peter Constable nel sito Web di Adobe.

QuickTime e gamma nei progetti senza gestione del colore

After Effects 7.0 e precedenti utilizzavano i codec per decodificare diversi tipi di supporti e le regolazioni di gamma effettuate da QuickTime su Windows erano differenti da quelle eseguite su Mac OS. Le regolazioni di gamma eseguite da After Effects CS3 e versioni successive differiscono da quelle effettuate da questi codec QuickTime. Le regolazioni di gamma effettuate da After Effects CS3 e versioni successive su Windows sono le stesse eseguite da After Effects CS3 e versioni successive su Mac OS. Inoltre, non utilizzando i codec QuickTime, After Effects mantiene i valori di intervallo superiore in progetti a 32 bpc.

Selezionate Come regolazioni gamma QuickTime di precedenti versioni di After Effects nella finestra di dialogo Impostazioni progetto per effettuare una delle seguenti operazione:

  • Evitate gli spostamenti dei colori quando lavorate con progetti creati in After Effects 7.0 o versioni precedenti

  • Fate corrispondere i colori in un progetto creato in After Effects 7.0 o versioni precedenti

  • Assicuratevi che i colori nel pannello Composizione corrispondano ai colori nel lettore QuickTime

Per impostazione predefinita, l’opzione Come regolazioni gamma QuickTime di precedenti versioni di After Effects è selezionata per i progetti creati in After Effects 7.0 o versioni precedenti. È opportuno creare nuovi progetti senza selezionare questa opzione.

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