Scoprite come si creano i colori e quali relazioni li legano, per lavorare in modo più efficiente in Adobe Photoshop.

Nozioni di base sul colore

Per usare Photoshop nel modo migliore è utile conoscere come si creano i colori e quali relazioni li legano. Per ottenere il risultato desiderato in modo mirato anziché mediante diversi tentavi, è utile comprendere le nozioni di base della teoria dei colori.

Colori primari

I colori primari additivi sono i tre colori della luce (rosso, verde e blu) dai quali si ottengono tutti i colori dello spettro visibile tramite mescolanza additiva di combinazioni diverse. Sommando parti uguali di luce rossa, blu e verde si ottiene il bianco, mentre la totale mancanza di rosso, blu e verde corrisponde al nero. I monitor dei computer sono periferiche che riproducono i colori usando i colori primari additivi.

Colori additivi (RGB) in Photoshop
Colori additivi (RGB)

A. Rosso B. Verde C. Blu 

I colori primari sottrattivi sono pigmenti che, se miscelati in diverse proporzioni, producono uno spettro di colori. A differenza dei monitor, le stampanti utilizzano i colori primari sottrattivi (pigmenti cyan, magenta, giallo e nero) per riprodurre i colori tramite mescolanza sottrattiva. Il termine “sottrattivo” si riferisce al fatto che i colori primari sono puri fino a quando non vengono miscelati e producono versioni meno pure dei primari. Ad esempio, l’arancio viene ottenuto per miscelazione sottrattiva di magenta e giallo.

Colori sottrattivi (CMYK) in Photoshop
Colori sottrattivi (CMYK)

A. Cyan B. Magenta C. Giallo D. Nero 

La ruota dei colori

Se non siete esperti nella regolazione delle componenti cromatiche, tenete a portata di mano uno schema della ruota dei colori standard quando lavorate sul bilanciamento del colore. Potete usare la ruota dei colori per anticipare come il cambiamento di una componente influenzerà gli altri colori nell’immagine e come vengono trasformati i colori fra i metodi RGB e CMYK.

Ruota dei colori di Photoshop
Ruota dei colori

A. Rosso B. Giallo C. Verde D. Cyan E. Blu F. Magenta 

Ad esempio, potete diminuire la quantità di un colore in un’immagine aumentando la quantità del suo opposto sulla ruota dei colori e viceversa. I colori che si trovano opposti l’uno all’altro sulla ruota di colori standard vengono comunemente definiti colori complementari. Analogamente, potete aumentare e ridurre un colore regolando i due colori ad esso adiacenti sulla ruota dei colori o regolando i due colori adiacenti al suo opposto.

In un’immagine CMYK potete diminuire il magenta riducendo la quantità effettiva di magenta oppure aumentando la quantità del suo complementare, il verde, vale a dire il suo opposto nella ruota dei colori. In un’immagine RGB, potete diminuire il magenta rimuovendo il rosso e il blu o aggiungendo il verde. Tutte queste regolazioni generano un bilanciamento globale del colore contenente una quantità inferiore di magenta.

Modelli, spazi e metodi di colore

I modelli di colore descrivono i colori che vediamo e usiamo nelle immagini digitali. Ogni modello, ad esempio RGB, CMYK o HSB, rappresenta un metodo diverso (solitamente numerico) di descrivere il colore.

Lo spazio colore, o spazio colorimetrico, è una variante del modello di colore e include una gamma (intervallo) specifica di colori. Ad esempio, all’interno del modello RGB ci sono diversi spazi colore: Adobe RGB, sRGB, ProPhoto RGB, ecc.

Ogni periferica (monitor o stampante) ha un proprio spazio colore e può riprodurre solo i colori della gamma di tale spazio. Quando trasferite un’immagine da una periferica all’altra, i colori possono variare perché le periferiche interpretano i valori RGB o CMYK in base al proprio spazio colorimetrico. Per garantire colori uniformi in caso di trasferimento di un’immagine, potete usare la gestione del colore. Consultate la sezione Perché i colori a volte non corrispondono.

In Photoshop, il metodo di colore di un documento determina quale modello di colore viene usato per visualizzare e stampare l’immagine su cui lavorate. Photoshop basa i propri metodi di colore sui modelli di colore utili per le immagini destinate all’ambito editoriale. È possibile scegliere tra RGB (rosso, verde, blu), CMYK (cyan, magenta, giallo, nero), Colore Lab (basato su CIE L* a * b*) e Scala di grigio. Photoshop include inoltre alcuni metodi specifici per la riproduzione del colore, come Scala di colore e Due tonalità. I metodi di colore determinano il numero di colori, il numero di canali e le dimensioni del file di immagine. Dalla scelta del metodo di colore dipende anche la disponibilità di determinati strumenti e formati di file. Consultate Metodi di colore.

Quando lavorate con i colori di un’immagine, in sostanza regolate valori numerici all’interno del file. È facile considerare un colore come un numero. Tuttavia, questi valori numerici non rappresentano colori assoluti, ma hanno un significato solo all’interno dello spazio colorimetrico della periferica di riproduzione.

Regolare tonalità, saturazione e luminosità del colore

Il modello HSB si basa sulla percezione umana del colore e descrive le tre caratteristiche fondamentali del colore:

Tonalità

Il colore riflesso o trasmesso attraverso un oggetto. Viene calcolata come posizione sulla ruota dei colori standard ed è espressa in gradi, da 0 a 360. In genere, la tonalità è identificata dal nome del colore, ad esempio rosso, arancione o verde.

Saturazione

L’intensità o la purezza del colore (anche detta croma). La saturazione rappresenta la quantità di grigio rispetto alla tonalità ed è calcolata come percentuale da 0% (grigio) a 100% (saturazione completa). Sulla ruota dei colori standard, la saturazione aumenta dal centro al bordo.

Luminosità

La luminosità relativa del colore, generalmente calcolata come una percentuale da 0% (nero) a 100% (bianco).

Modello di colore HSB in Photoshop
Modello di colore HSB

A. Tonalità B. Saturazione C. Luminosità 

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